201 – In a world of pure immagination…

Nella Fabbrica di Willy WonkaCari amici, in occasione del terzo compleanno di B., Mr. Willy Wonka ha deciso di aprire eccezionalmente le porte della sua segretissima fabbrica di cioccolato sita in via …. a Milano. Siete perciò invitati a presentarvi alle ore 15.00 del giorno 1 Ottobre davanti al portone della fabbrica: ivi saranno elargite tavolette di cioccolata e i fortunati bambini che troveranno il biglietto dorato saranno invitati a entrare, assieme ai loro genitori, “in a world of pure imagination 🎶“. Dress code: ispiratevi liberamente al film; nel caso foste, a nostro insindacabile giudizio, troppo seriosi, sarete Oompa Loompizzati!

Quando ho ricevuto questo invito ho provato un moto di esaltazione. Primo perché adoro le feste a tema (anche quelle per bambini). Secondo perché adoro le feste a tema di ispirazione anglosassone (e cosa c’è di più anglosassone di un autore inglese – Roald Dahl – di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, che racconta con gelido umorismo inglese una storia molto British?). Terzo perché Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato è uno di quei racconti che fanno parte del mio vissuto, infilato sotto pelle come pezzetti di DNA, presente nel ricordo di infanzia da sempre.
Festa a tema: Nella Fabbrica di Willy WonkaCosì ieri pomeriggio, in una giornata calda e umida ma dai colori, finalmente, autunnali, siamo entrati nella Fabbrica di Cioccolato, non prima di esserci sciroppati, per lo meno 10 volte nell’ultimo mese, il film (quello vecchio con Gene Wilder, non il remake di Tim Burton) con Costanza la minuscola; aver recuperato una parrucca verde per oompa lumpizzarci anche noi e aver trovato un “succhia succhia che non si consuma mai” da portare alla festeggiata.
In un crescendo di esaltazione (mia) che non vedevo l’ora di vedere che cosa si fossero inventati questi amici italiani residenti a Londra per rendere speciale il compleanno della piccola B., abbiamo preso parte a quello che per me è diventato un appuntamento fisso di inizio autunno.

Il racconto è fotografico. Quasi tutte le decorazioni sono state realizzate in casa con materiale di recupero. Il buffet era, naturalmente, a tema. Così come il look dei padroni di casa (Oompa Loompa la mamma, Willy Wonka il papà) e di Little B., adorabilmente vestita come l’odiosa e viziatissima Verusca)
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