180 – A NoLo si mangia dentro al Mercato

Taverna dei Terroni - Mercato Comunale Viale Monza, MilanoImprovvisamente, lo hanno chiamato NoLo, strizzando l’occhio ai quartieri di Londra e New York. Improvvisamente tutti hanno iniziato a parlarne, come se NoLo fosse sbucato dal nulla e ce lo fossimo ritrovato in città venuto fuori da chissà quale sotterraneo mistero.
Improvvisamene Milano è diventata New York. Non come New York. Ma New York. Con un quartiere dai confini ben definiti, un’identità precisa da individuare e raccontare e per nome un acronimo, che io trovo fastidiosamente scimmiottante, che lo identifica.

NoLo è ciò che si estende a “nord di Loreto“. Ovvero quel garbuglio di vie e palazzi, che da Loreto arrivano fino al Naviglio della Martesana, inglobando al loro interno lo storico Parco Trotter e la multietnica via Padova, chiuse da un lato dallo scalo ferroviario e dall’altro dalla infinita via Palmanova.

Di NoLo improvvisamente si parla. Perché a NoLo sono arrivati gli artisti, i creativi, i designer. Perché a NoLo hanno aperto le Gallerie d’arte e i locali di tendenza. Perché a NoLo quella che fino a qualche tempo fa era considerata dai più una condanna – la presenza degli stranieri – ora è diventata una risorsa, un marchio di fabbrica da rivendere come plus sul mercato immobiliare.
Perché NoLo, la zona a Nord di piazzale Loreto, sta vivendo in pieno quel fenomeno della gentrification che già ha segnato quartieri come Isola, Sarpi, Savona e Tortona e forse chissà, in un passato remoto lontano lontano, anche Brera.
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