Interludio di viaggio N. 4 – Dentro al Banff National Park

Banff National Park - Moraine LakeLe acque azzurre di Lake Louise, quelle turchesi del Moraine Lake e l’aria leggerissima sul Lago Minnewanka sono ciò che sicuramente mi porterò dietro da questo viaggio.

Le montagne intorno, le nuvole grigie che letteralmente si sciolgono sopra di noi quando arriviamo a Lake Louise, il cielo blu contro cui si stagliano le vette, i 10 picchi intorno al Moraine Lake, quella leggerezza palpabile di azzurro sul Minnewanka Lake. I boschi. Puliti nella confusione caotica di radici e aghi di pino sparsi ovunque, sottobosco che non conosco e che non temo.

Lake Louise - Moraine Lake - Minnewaka LakeE i prati di fiori. La vecchia stazione ferroviaria trasformata in ristorante, a pochi chilometri da Lake Louise Village, con quell’unico binario, ancora in uso, che corre parallelo al Bow River, in fondo alla valle, percorso da treni merci lunghi chilometri, senza esagerare, che mi ricordano che non sono nella Vecchia Europa. Che questa era, e forse è ancora, una terra di frontiera. Che la ferrovia ha segnato un’epoca.
Banff National Park - Lake Louise Village

Sono giorni di questo. Strade deserte, località turistiche affollate. Ma basta addentrarsi pochi metri dentro ai sentieri e le uniche voci che si sentono sono le nostre, gli unici pensieri i miei.
Continua a leggere

Interludio di viaggio N. 3 – Sulla strada. Direzione Banff National Park

Alberta - Wild Rose CountryUno dei viaggi più belli che io abbia fatto è stato quello nel South-West americano, attraversando uno stato dopo l’altro, macinando chilometri su chilometri, valicando frontiere e confini. Non è stato per i posti visti in sé, meravigliosi comunque di loro, ma per quel brivido che mi coglieva ogni mattina quando caricavamo le valigie sulla macchina e ci preparavamo a partire. Quella sensazione di libertà totale, di possibilità infinite, di strade sconosciute da percorrere.

Ecco, per me vacanza significa “spostarsi”. Andare, lasciarsi alle spalle piccoli tratti e proseguire. Senza una meta precisa. Semplicemente con una vaga direzione verso cui puntare.

Naturalmente non tutte le vacanze possono essere così. E c’è, comunque, chi preferisce rimanere sedentario, scegliere un punto e utilizzarlo come “punto di partenza”. Quella che io chiamo “vacanza a raggiera”.

Quello che, invece, amo io, quello che mi fa sentire viva, quello che mi permette di lasciarmi indietro tutto, è la vacanza a “segmenti”. Percorrere pezzetti di strada e ritrovarsi la sera sempre un po’ più in là. Non importa se verso Est, Ovest, Nord o Sud. Andare in là.

Questa è la vacanza per me.
Continua a leggere