24 – S(m)USHI time


Smørrebrød (letteralmente: pane e burro. Nella traduzione inglese open faced sandwich) in danese significa solo una cosa: lunch time, pausa pranzo.
Gli Smørrebrød, infatti, si mangiano a pranzo (e solo a pranzo) e rappresentano il pasto comune per ogni danese.
Nei ristoranti vengono serviti dalle 11.00 alle 16.00, si mangiano, rigorosamente, con coltello e forchetta e possono essere serviti in mille modi e secondo mille varianti in base alla creatività dello chef.
La ricetta è apparentemente piuttosto semplice.
Una fetta di pane nero di segale (The Catcher in the Rye… No. Il Giovane Holden non c’entra. Ma quando penso al pane di segale mi viene in mente lui) spalmata con burro (spesso salato) e sormontata da:
pesce + verdure e/o salsine, carne + verdure e/o salsine, formaggio + verdure e/o salsine, verdure + e/o salsine…
Una sorta di tartina, quindi, che rappresenta un pasto unico ricco e sostanzioso.
Io li ho assaggiati con aringhe marinate, tuorlo d’uovo, capperi e cipolla; con salmone rucola fresca e un formaggio morbido tipo robbiola; con roastbeef e formaggio; con gamberetti, maionese e uova.
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