62 – Le mie Pinboards: bacheche di buon gusto

To pin in inglese significa appuntare, puntare con gli spilli. Come quando si legge un trafiletto interessante, lo si strappa alla bellemmeglio dal contesto di cui fa parte, e lo si attacca con una puntina sulla bacheca. Forse un giorno mi servirà. Oppure, semplicemente Questo non lo voglio perdere.
Perché si perdono un sacco di cose se non si sta attenti. E le bacheche, i magneti per il frigo, le agende rigonfie, servono per tenerne insieme il più possibile. Perché non vengano travolte.

Nel mondo virtuale che amo esiste un collettore del bello. Un luogo speciale nato per tenere insieme (virtualmente) tutte le cose meravigliose che si trovano in giro per la rete. Da suddividere in album (o boards), come si chiamano qui, personali e personalizzabili.
Io non lo conoscevo. L’ho scoperto grazie a un’amica. E sono giorni che non riesco a farne a meno.
È un po’ come passeggiare in un posto meraviglioso, pieno di cose che potenzialmente sono in grado di catturare, sapendo di poterle conservare tutte.
Come quando da piccola sfogliavo i giornali e ritagliavo le immagini che mi colpivano, nascondendole, poi, nella preziosa scatola dei ritagli, insieme a tutto quello che un giorno sarebbe diventato il tesoro segreto. E mi sarebbe stato utile.
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