228 – Shopping di Natale online per bambini

A Little Lovely CompanyNatale finalmente. Che ha il sapore di cielo bianco, panettone all’arancia e un albero stracolmo di addobbi comprati ovunque nel mondo.
Natale che quest’anno significa “cambiamento”. Voglia di anni a venire diversi da quelli che sono stati. E non perché non abbia amato il passato immensamente. Anzi. Tutt’altro.
Ma ho bisogno di aria fresca, esperienze nuove e una vita rinnovata.

Mi piace fare i regali. Mi piace anche riceverli. Ma amo molto di più farli. Sceglierli. Impacchettarli. Scrivere i biglietti. Vedere che si accumulano negli armadi. E poi… pouf… spariscono. Distribuiti tutti. Uno per uno.
Non rimane niente alla fine. Solo l’esperienza della scelta che mi provoca un godimento strano. E la conoscenza di nuovi negozi. Nuovi siti online che diventano nuovi punti di riferimento. E la speranza che almeno uno dei doni fatti sia stato davvero gradito.

Non ho più molto tempo, ormai, per frequentare mercatini e negozi. Io che ero un’habitué di fiere e Christkindlmarkt non ho più memoria di cosa voglia dire “andare a fare shopping”.
Il web è diventato la mia nuova frontiera. Oltre Amazon, Zara, eBay… Oltre tutti i siti noti di e-commerce, mi piace scoprire cosa c’è intorno a me nel mondo virtuale. Che è infinitamente grande. Incredibilmente senza fine.
Di seguito alcuni siti in cui mi sono imbattuta ultimamente cercando un regalo speciale per C. la minuscola (che ormai proprio minuscola non è).
Sono belli anche solo da “sfogliare”, elemento dopo elemento.
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210 – Kiddy Kabane: da Instagram a Verona

Kiddy Kabane - Via Scudi di Francia 5, MilanoPrima di Natale, nei giorni trafelati dello shopping compulsivo, dei regali nascosti ovunque, dei mercatini a ogni costo e dei tramonti rossi delle quattro, sono stata a Verona in giornata. Non ci tornavo da un tempo remotissimo che potrei collocare tra settembre e ottobre del 1994. Un secolo fa, una vita fa, un mondo fa.
Ricordo che indossavo un paio di Dc Martens con stringhe viola ai piedi, una giacca di velluto dal taglio militare, una borsa di stoffa e una gonna lunga che toccava terra.
Ero innamorata, emozionata, impaurita ed estremamente felice.
La felicità inconsapevole dei vent’anni.

Verona mi era sembrata stupenda.
Ricordo la luce limpida sulla città dall’alto della Torre dei Lamberti, la pizza deliziosa mangiata in uno dei ristoranti di piazza delle Erbe, le cartoline di Heyez da conservare dentro al diario. E Le Sorelle Materassi di Palazzeschi acquistato in una libreria del centro poco prima di riprendere il treno per tornare a Milano.
Il viaggio di ritorno da sola. La felicità di quella giornata d’amore.
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