111 – Aspettando la 94

Che aspettando la 94, nella notte fredda ma non troppo, cappotto marrone e sorriso stampato in faccia, è quello che è successo alla fine. Alla fine della tristezza. Alla fine di una giornata strana e densa. Alla fine di tantissime parole pensate e dette. Parlate e scritte.
Con in mezzo la solita ordinaria follia. Spruzzi di potere.
E un corso di cucina.
Subito dopo il vino bianco e il Passito. Subito dopo che la paura diventasse coraggio. E la malinconia gioia. In una continua altalena di equilibrio instabile. Che raramente mi sono sentita prima così morta e poi così viva.

Il corso, organizzato da Kitchen nell’ambito del percorso i Lunedì d’autore e tenuto dallo chef del Liberty Andrea Provenzani, era uno dei miei regali di Natale. L’ultimo ricevuto. Fatto con amore e un sorriso gigantesco alla fine di tutti i pacchi. Perché c’era ancora una piccola chicca per me.
E me lo sono goduta fino all’ultimo assaggio e all’ultimo brindisi, prima di aspettare la 94, nella notte fredda ma non troppo.

Questi sono i piatti che ci sono stati proposti. Fattibili e gustosi. Oserei dire “alla portata di tutti”.
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