188 – Viaggio al centro dell’Europa

Foresta NeraStaccare. Imperativo categorico fino a qualche settimana fa.
Prima che la vita prendesse una piega diversa e mi portasse là dove, alla fine, volevo arrivare, mi sembrava prioritario volare via. Letteralmente. Prendere un aereo e andare lontano.
Finché tutto è cambiato e prendere le distanze non è stato più essenziale.
E così ho ripiegato sulla Vecchia Europa con questo viaggio al centro del continente, alla scoperta di una zona che da sempre mi incuriosisce: la Foresta Nera.
Chilometri e chilometri di foresta incontaminata, pascoli punteggiati da pecore e mucche, fiori colorati lungo il ciglio della strada, fattorie dal tetto spiovente, case a graticcio in minuscoli borghi medievali, piccole cittadine raccolte che mi hanno fatto pensare a Lutero, agli anni bui della Riforma Protestante e a Q di Luther Blisset.
La Foresta Nera ci si presenta così, luminosa anche nei nostri tre giorni di cielo coperto. Incontaminata nonostante gli alberghi pieni e il turismo di cui sicuramente vive. Autentica anche nei costumi tradizionali indossati nei ristoranti dalle ragazze che effettuano servizio al tavolo (particolarità che, per altro, mi aveva colpito anche a Innsbruck e che, quindi, deve essere un’usanza tipica nei Paesi del Sud di area tedesca).
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