150 – C’era una volta un Piccolo Naviglio…

Naviglio della MartesanaC’era una volta un Piccolo Naviglio che non aveva mai legato troppo con i suoi fratelli maggiori. E se ne stava defilato in una zona di periferia tra vecchie case di ringhiera e palazzoni brutti dello scempio edilizio novecentesco, correndo lento con acqua putrida, lambendo orti e terreni incolti.
Nei suoi fondali verdi e immobili, di pesciolini non se ne vedevano. Ma pedalando lungo la sua sponda, se eri fortunato, potevi imbatterti in una simpatica bestiola, che ti guardava con occhi piccoli, nuotando veloce verso non si sa dove, invasiva quanto basta per non essere troppo amata dagli umani e forse nemmeno dagli altri animali.
Era il myocastor coypus, un mammifero roditore originario del Sud America, conosciuto come “nutria” tra gli adulti e “castorino” tra i bambini e che nei Navigli, questo Piccolo e gli altri due Maggiori, allegramente viveva e proliferava. Con la stessa leggerezza e noncuranza di certe simpatiche canaglie adattabili a tutto, gioiose con tutto.
Naviglio della Martesana

Comincia così questo racconto di un compleanno festeggiato in Cascina Martesana, bevendo gelida birra belga e inseguendo bambini, chiacchierando con tutti e parlando con nessuno.
Comincia così l’estate. In una sera fresca e serena di giugno, pedalando lungo il Naviglio della Martesana, nel cielo ancora azzurro del quasi tramonto, nella notte profumata e ventosa del quasi 20 giugno.
Felice di aver rivisto vecchi amici e di aver capito che, nonostante tutto, è solo un attimo ritrovare complicità perfette e sguardi di intesa d’altri tempi.
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