Interludio di viaggio N. 5 – Sulla Icefields Parkway

Icefields ParkwayLa Icefields Parkway (che ha persino un sito internet) è la strada che collega Lake Louise a Jasper, il Banff National Park al Jasper National Park, per un totale di 230km di vedute mozzafiato, paesaggi spettacolari, specchi azzurri incastonati tra le montagne, ghiacciai gloriosi.
E’ una strada con una storia, una personalità, un fascino indiscutibile e un nome.
In Italia poche strade hanno un nome. Certo. Le autostrade sono contrassegnate da un numero. Alcune vie sono conosciute con il loro nome storico (la via francigena, per esempio). In generale, però, le strade non hanno un’identità, dal momento che a farla da padrone sono i paesi, le città, le località che attraversano.
In America, e penso anche agli Stati Uniti, in un Paese in cui le distanze sono infinite e si guida per ore senza incontrare nulla, le strade rappresentano un universo a sé. Sono mondi. Con identità precise e riconoscibili.
On the road non avrebbe potuto essere scritto da nessuna parte se non qui.

La Icefields Parkway, che ovviamente deve il nome alla presenza dei numerosi ghiacciai sotto ai quali sfila, è una di queste strade mitiche, con cui non ci si può proprio non confrontare viaggiando da queste parti.
Serpeggia per chilometri e chilometri in mezzo a distese infinite di pini, sotto a montagne che diventano sempre più maestose, imponenti, rocciose. Gioca a nascondino con il fiume, si apre su improvvise cascate, su vallate profonde. Laghi color smeraldo la fiancheggiano di quando in quando.

Noi la imbocchiamo in una mattina calda di sole, nessun programma in particolare se non l’esigenza di raggiungere il nostro hotel situato a 80km da Jasper entro sera. Nessuna fretta di arrivare. Aperti a qualsiasi possibilità ci si presenti davanti.
Continua a leggere

Interludio di viaggio N. 4 – Dentro al Banff National Park

Banff National Park - Moraine LakeLe acque azzurre di Lake Louise, quelle turchesi del Moraine Lake e l’aria leggerissima sul Lago Minnewanka sono ciò che sicuramente mi porterò dietro da questo viaggio.

Le montagne intorno, le nuvole grigie che letteralmente si sciolgono sopra di noi quando arriviamo a Lake Louise, il cielo blu contro cui si stagliano le vette, i 10 picchi intorno al Moraine Lake, quella leggerezza palpabile di azzurro sul Minnewanka Lake. I boschi. Puliti nella confusione caotica di radici e aghi di pino sparsi ovunque, sottobosco che non conosco e che non temo.

Lake Louise - Moraine Lake - Minnewaka LakeE i prati di fiori. La vecchia stazione ferroviaria trasformata in ristorante, a pochi chilometri da Lake Louise Village, con quell’unico binario, ancora in uso, che corre parallelo al Bow River, in fondo alla valle, percorso da treni merci lunghi chilometri, senza esagerare, che mi ricordano che non sono nella Vecchia Europa. Che questa era, e forse è ancora, una terra di frontiera. Che la ferrovia ha segnato un’epoca.
Banff National Park - Lake Louise Village

Sono giorni di questo. Strade deserte, località turistiche affollate. Ma basta addentrarsi pochi metri dentro ai sentieri e le uniche voci che si sentono sono le nostre, gli unici pensieri i miei.
Continua a leggere

Interludio di viaggio N. 3 – Sulla strada. Direzione Banff National Park

Alberta - Wild Rose CountryUno dei viaggi più belli che io abbia fatto è stato quello nel South-West americano, attraversando uno stato dopo l’altro, macinando chilometri su chilometri, valicando frontiere e confini. Non è stato per i posti visti in sé, meravigliosi comunque di loro, ma per quel brivido che mi coglieva ogni mattina quando caricavamo le valigie sulla macchina e ci preparavamo a partire. Quella sensazione di libertà totale, di possibilità infinite, di strade sconosciute da percorrere.

Ecco, per me vacanza significa “spostarsi”. Andare, lasciarsi alle spalle piccoli tratti e proseguire. Senza una meta precisa. Semplicemente con una vaga direzione verso cui puntare.

Naturalmente non tutte le vacanze possono essere così. E c’è, comunque, chi preferisce rimanere sedentario, scegliere un punto e utilizzarlo come “punto di partenza”. Quella che io chiamo “vacanza a raggiera”.

Quello che, invece, amo io, quello che mi fa sentire viva, quello che mi permette di lasciarmi indietro tutto, è la vacanza a “segmenti”. Percorrere pezzetti di strada e ritrovarsi la sera sempre un po’ più in là. Non importa se verso Est, Ovest, Nord o Sud. Andare in là.

Questa è la vacanza per me.
Continua a leggere