226 – Haggis, scotch eggs e afternoon tea. Ovvero, dove mangiare a Edimburgo

ShortbreadHaggis, scotch eggs e afternoon tea. Sembra uno scioglilingua uscito dalle pagine di Carroll e dalla voce di Alice. Sembra il menu di qualche cena aristocratica raccontato in un libro di fiabe. O descritto in qualche testo di cucina che presenta ricette ispirate a testi letterari.
Non so perché la cucina scozzese mi abbia evocato sensazioni letterarie, ma così è: ovunque io abbia mangiato, il ricordo si è perso nel Cappellaio Matto o nel Signor Coniglio, in Merida e nella sua corte oscura, in storie di pirati e in leggende di cavalieri medievali.
La cucina scozzese, che sulle guide viene descritta, secondo me a torto, come povera di personalità, ha il sapore della terra che l’ha vista nascere. E il gusto particolare delle ere che si sono succedute. Ed è buona.

Nella scelta di locali e ristoranti, abbiamo cercato di lasciarci guidare in parte dall’istinto, in parte dalle recensioni lette online, in parte dalla volontà di assaggiare alcuni piatti piuttosto che altri. Abbiamo cenato e pranzato in pub tradizionali e in ristoranti moderni, in posti alla mano e in locali raffinati, sentendoci comunque sempre a nostro agio.
Non siamo riusciti a provare tutto e assaggiare tutto. Ma abbiamo fatto del nostro meglio per variare quanto possibile le degustazioni. In modo da avere un quadro completo dell’offerta enogastronomica locale.
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