1974: blog con countdown

Abito a Milano. Mi interessano e amo 1974 cose. 1974 è anche la mia data di nascita. Questo è il mio blog. Un blog con countdown. Scriverò 1974 post. E poi basta. Poi ci saranno altre strade. Altri percorsi.
1974 saranno le suggestioni che da ora e dall’allora hanno lasciato e lasceranno un segno.
Ci saranno viaggi e posti, persone e negozi, ristoranti e città, sapori e profumi, parole e musica.
Ci sarò io e i miei 1974 mondi. A volte si integreranno e si arricchiranno. A volte saranno fuori contesto.
Ma io sarò sempre lì.
Ci sarà la mia città. Che odio e amo. E che in fondo non conosco.
Ci sarà New York, che amo infinitamente pur conoscendola “quasi” bene.Ci saranno quei look che mi tolgono il fiato quando li vedo.Ci saranno quelle ricette che mi fanno ricordare le torte di Nonna Papera sul davanzale. Anche se sono salate.
Ci saranno quei locali e quei negozi. Che avrei voluto progettare io. E che sembrano esistere solo per farmi dire: è esattamente così…
Ci sarà la mia casa, che soffre di un grave complesso di horror vacui. Ma è calda e felice nella sua banalità.
Ci saranno le persone che passi per strada e pensi “che bello che ci sei”.
Ci saranno i libri. Quei libri. Che quando hai finito ti senti svuotata.
Ci saranno i film Quei film. Che quando si accendono le luci ti senti stonata.
E ci saranno quelle cose. Che per fortuna ci sono sempre, almeno una volta, nella vita di tutti. Ma che se anche ci sono, a volte ti devi dare un pizzicotto per renderti conto che sono vere.
1974 non sono i miei pensieri. Sono le cose che vedo. I viaggi che organizzo. I posti in cui vado. Le ricette che sperimento. Gli oggetti che compro. I vestiti che indosso.

5 thoughts on “1974: blog con countdown

  1. Ciao Ale! Bello il tuo blog! Ci sono capitata perché ho seguito il link della ricetta della Apple Pie (anch’io la adoro e devo farla assolutamente!)… e sono contenta di esserci capitata!
    Molto originale la trovata dei 1974 post per poi chiudere baracca e burattini… magari potrebbe pure essere un’idea per pubblicarci un libro (oggi l’editoria pullula di blog che diventano libri)… e poi con me sfondi una porta aperta per quanto riguarda il discorso New York I love you 🙂

    A tal proposito ti segnalo un libro/guida turistica/arte&co. su NY fresco fresco di stampa della EDT:

    http://www.ibs.it/code/9788860406798/r-eacute-a-vincent-hyman-miles/new-york-itinerari-d-autore.html

    è arrivato qui in redazione e appena l’ho visto, come potrai ben capire, mi ci sono fiondata su a sfogliarlo e lo comprerò e ti ho pensata… bello e interessante: una serie di percorsi tematici in giro per la città, con tante buone idee secondo me proprio per chi la città un po’ già la conosce e cerca approfondimenti 🙂

    Beh… che dire? Io ti seguirò! E leggerò avidamente i tuoi 1974 post 🙂
    Ciao!

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    • Ahaha Sabri, il mio problema è la costanza. Riuscissi ad arrivare a 1974 (che all’inizio mi sembravano pochi; in realtà, scrivendo tutti i giorni – cosa che non faccio e non penso farò – si tratta di 5 anni di blog. Una vita, no?). Comunque, riuscissi ad arrivare a 1974 post senza annoiarmi, lo riterrei un successo personale.
      Vediamo. Per il momento la cosa mi intriga abbastanza e sono anni che dico che mi piacerebbe scrivere qualcosa sulle cose che vedo e mi colpiscono o che faccio e lasciano il segno.

      Sarebbe bello scrivere, che ne so, 2011 consigli per visitare New York per una guida che esce nel 2011. Magari anche a 4, 6, 8 mani… Un’opera collettiva.
      Io continuo a pensare che tutte noi che la amiamo potremmo provarci. Forse riusciremmo anche ad avere un discreto successo. E con tua sorella da quelle parti, avremmo anche una fonte sul posto. Non male, no?

      Ora guardo la guida che mi hai segnalato e magari in questi giorni passo pure a comprarmela. Tu continua a tenermi aggiornata (per esempio, nel libro tu potresti occuparti della letteratura newyorkese con una sezione appositamente dedicata 🙂 ).

      Ti bacio bella. Spero di ritrovarti presto da queste parti
      A.

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      • Eh già Ale… la costanza, e per quanto mi riguarda il tempo! 😉
        Tante idee nella testa… ma se riuscissimo a trovare la congiuntura giusta chissà… potremmo provarci davvero e sì, mi occuperei volentieri della parte dedicata alla letteratura newyorkese 🙂
        Anyway… ho letto il tuo post, contenta che il libro ti sia piaciuto, anch’io l’ho comprato ieri su IBS e sto aspettando con ansia di averlo tra le mani 🙂

        Bacio e a presto 🙂

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  2. Ciao Alessia, porca miseria, ti faccio i miei complimenti.
    Hai avuto davvero una bella idea. Mi piace. A dire il vero con la famiglia e i bimbi, New York mi sembra così lontana personalmente… Eppure leggendo qua e là sul tuo blog sento un po’ della magia che ti trasmette. Bello davvero e in definitiva 1974 è proprio un bel numero!
    Ciao, Massimo

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    • Ciao Massimo,
      come stai? Grazie per i complimenti. Ma davvero quella di New York è diventata una fissazione totale che mi ha portato a cercarla ovunque, anche qui. Perché in fondo, New York è uno stato mentale, oltre che una città bellissima. Penso che ognuno abbia il suo trip (inteso come viaggio ideale e trip vero e proprio). Il mio è questo.
      Grazie ancora e a presto
      A.

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