163 – Un tè con il Cappellaio Matto e la Regina di Cuori

Il tè del Cappellaio MattoCi sono cose che adoro infinitamente. Cose piccole. Dettagli. Che, però, danno consistenza al mondo e gli regalano magia:
le porcellane inglesi e l’idea del tè delle cinque.
I piatti vintage e i barattoli in vetro usati come bicchieri.
Le alzatine e i tovaglioli decorati.
Le cannucce a righe e i biscotti a forma di teiera.
La cheesecake fatta in casa e le forchettine da dolce.
Alice nel Paese delle Meraviglie. E tutto l’universo che si porta dietro.

Il tè del Cappellaio MattoE’ la seconda volta, quest’anno, che prendo parte a un “evento” in onore di Alice: la prima volta è stato in occasione di una cena, una cena speciale, per festeggiare i 150 anni di Alice con un menu venuto fuori direttamente dalla Cucina delle Meraviglie; la seconda, il compleanno di una bimba di 2 anni. O meglio: Il non compleanno di tutti, tranne una!

Il tè del Cappellaio MattoIl compleanno di una bambina. E’ buffo a pensarci, no?
Un’idea meravigliosa. Anglosassone oltre ogni dire. Di quel mondo anglosassone che io adoro infinitamente. E non è un caso che i genitori in questione vivano a Londra.
Un’idea semplice, a modo suo. Che, però, ha intrigato gli adulti (a cui è stato chiesto, semplicemente, di presentarsi con un cappello in testa). E incuriosito i bambini, lasciando a bocca aperta i più piccoli quando la Regina di Cuori (alias la mamma della festeggiata), in abito di gala, si è presentata al tè del Cappellaio Matto (il papà).
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144 – Colazione da Baby Buh!

Baby Buh - Temporary Store via del Carmine, MilanoNel cuore di Brera, in via del Carmine, 9, a pochi passi dalla luminosa Piazza del Carmine che, per qualche strano motivo, io attraverso sempre in una luce blu cobalto e rosso mattone, fino al 6 giugno, rimarrà aperto il tempory store Baby Buh, brand specializzato in abbigliamento per bambini dagli 0 ai 6 anni che si caratterizza per l’originalità della linea, l’attenzione al dettaglio e la proposta, che va oltre i classici abitini, tutine, magliette, completini…
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136 – Degli amici immaginari e altre fantasticherie

KidsRoom Zoom!Sembrano venuti dallo spazio. Hanno facce buffe e un sorriso simpatico. Si stagliano sul bianco con le loro righe nere aprendo dei mondi altri. Sono divertenti, non banali, perfetti per la stanza di un bambino. Sicuramente perfetti per la stanza di Costanza.
Sono Gli Amici Immaginari, i personaggi usciti dalla matita e dalla fantasia di Giuditta Busetti, presentati in occasione del Fuori Salone, nell’ambito dell’esposizione Kidsroom Zoom! che quest’anno si intitolava I wish I was. Come sempre, uno degli allestimenti più interessanti dell’intera settimana.
Non foss’altro perché il design per bambini rimane un campo poco battuto. Dove tutto è ancora da inventare, progettare, sognare.
Gli_Amici_Immaginari
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128 – La Coperta di Costanza

Eccola. La Coperta di Costanza. Che a scriverlo così mi viene voglia di inventare una filastrocca. Perché Costanza fa rima con lontananza. Con danza. Con eleganza. E non sarebbe difficile pensare a versi in rima da dedicarle. Per raccontarle la storia della coperta.
Chissà. Forse una sera mi ci metto e la scrivo. La filastrocca della Coperta di Costanza.

Ma oggi voglio solo aggiungere a questa collezione di cose che mi piacciono e amo, questo patchwork realizzato con le stoffe che mi sono state donate in occasione del baby shower della piccola. Assemblate accostando con cura colori e disegni, cucite dalla nonna della bambina.
In una specie di incontro e di scambio tutto al femminile. Di generazioni e mondi a confronto. Con i quali lei imparerà a interagire e che imparerà ad amare. O forse no. Che importanza ha?
Patchwork

127 – E poi ci sono i pomeriggi così

IMG_8116E poi ci sono i pomeriggi così. Che fuori nevica color azzurro fosforescente. E si rimane in casa a scaldarsi sotto la luce gialla. A bere tè e mangiare biscotti. Leggere un po’. Parlare un po’. Giocare un po’.
Pomeriggi di casa. Senza fretta. Senza ambizioni. Senza rimpianti.
Pomeriggi di noi. A sdraiarsi sul tappeto verde finto erboso e guardare in su. Per vedere il mondo che aspetto ha. Visto da laggiù. Upward.

Guardo la bambina e mi domando a cosa pensi. Quali pensieri attraversino quella testolina piccola, perfettamente tonda. Ancora leggermente molle.
Attivo la giostrina, una giostrina nuova, bellissima, in cui un lupo nero non troppo cattivo insegue una Cappuccetto Rosso non troppo convinta. Che tiene in mano una minuscola farfalla gialla. Chissà, poi, perché.
Lei spalanca gli occhi. Segue i pupazzi che girano al suono di una musica dolce. Ma non proprio una ninna nanna. La sua meraviglia è la mia. Quanti universi possono esserci tra qui e lì. In quel mezzo fatto di nulla dentro al cono che arriva alla giostrina che gira.
Ci sono pomeriggi così. Si leggono storie. E si creano universi.
Mentre fuori nevica color azzurro fosforescente.
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