229 – Un weekend con gli elfi, Babbo Natale e il Cappellaio Matto

Montecatini (PT)A Montecatini Terme, là dove già in epoca medievale ricchi mercanti e nobili agiati venivano a beneficiare delle proprietà curative delle acque della zona, noi siamo andati per tuffarci in acque diverse: quelle fatate delle fiabe e dei sogni.
Qui, infatti, l’uno a poca distanza dall’altro, all’interno dello splendido parco termale che si estende intorno alla città per ben 10.000 kmq, si trovano due luoghi magici, posti speciali dove tornare bambini per un po’ e rivivere il ricordo della meraviglia di giocare in mondi favolosi.

Nel primo weekend di dicembre, gelido e bianco, buio di notti che arrivano sempre prima, a Montecatini Terme, dove tutti vanno per curarsi e rilassarsi, noi siamo andati a visitare il Piccolo Regno Incantato e la Casa di Babbo Natale. Siamo andati per fuggire dalla routine milanese, scoprire piccoli angoli di Italia nascosta e allontanare il grigio che ci avvolgeva da un po’.
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228 – Shopping di Natale online per bambini

A Little Lovely CompanyNatale finalmente. Che ha il sapore di cielo bianco, panettone all’arancia e un albero stracolmo di addobbi comprati ovunque nel mondo.
Natale che quest’anno significa “cambiamento”. Voglia di anni a venire diversi da quelli che sono stati. E non perché non abbia amato il passato immensamente. Anzi. Tutt’altro.
Ma ho bisogno di aria fresca, esperienze nuove e una vita rinnovata.

Mi piace fare i regali. Mi piace anche riceverli. Ma amo molto di più farli. Sceglierli. Impacchettarli. Scrivere i biglietti. Vedere che si accumulano negli armadi. E poi… pouf… spariscono. Distribuiti tutti. Uno per uno.
Non rimane niente alla fine. Solo l’esperienza della scelta che mi provoca un godimento strano. E la conoscenza di nuovi negozi. Nuovi siti online che diventano nuovi punti di riferimento. E la speranza che almeno uno dei doni fatti sia stato davvero gradito.

Non ho più molto tempo, ormai, per frequentare mercatini e negozi. Io che ero un’habitué di fiere e Christkindlmarkt non ho più memoria di cosa voglia dire “andare a fare shopping”.
Il web è diventato la mia nuova frontiera. Oltre Amazon, Zara, eBay… Oltre tutti i siti noti di e-commerce, mi piace scoprire cosa c’è intorno a me nel mondo virtuale. Che è infinitamente grande. Incredibilmente senza fine.
Di seguito alcuni siti in cui mi sono imbattuta ultimamente cercando un regalo speciale per C. la minuscola (che ormai proprio minuscola non è).
Sono belli anche solo da “sfogliare”, elemento dopo elemento.
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223 – Di Becco di Rame e del nuovo teatro del Buratto in Maciacchini

E’ arrivato l’autunno. E’ arrivato quando ormai nessuno pensava sarebbe arrivato. Gelido e profumato di sere che iniziano presto e di tramonti ventosi che si stagliano sui palazzi.
E’ arrivato mentre pedalavo verso casa, con il freddo che penetrava attraverso la giacca abbottonata fino al collo e le mani rosse e screpolate. Gli occhi a cercare il confine tra il giorno e la notte. Costanza in immobile equilibrio sul seggiolino della bici.
Senza fretta mi ha sorpreso lungo via Imbonati, tra un negozio di kebab e la sede di qualche multinazionale sconosciuta. Mi ha seguito in via Valtellina prima e sul cavalcavia di Farini poi. Fin dentro al cortile, attaccato alla rastrelliera della bici nel cortile di ciottoli.
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210 – Kiddy Kabane: da Instagram a Verona

Kiddy Kabane - Via Scudi di Francia 5, MilanoPrima di Natale, nei giorni trafelati dello shopping compulsivo, dei regali nascosti ovunque, dei mercatini a ogni costo e dei tramonti rossi delle quattro, sono stata a Verona in giornata. Non ci tornavo da un tempo remotissimo che potrei collocare tra settembre e ottobre del 1994. Un secolo fa, una vita fa, un mondo fa.
Ricordo che indossavo un paio di Dc Martens con stringhe viola ai piedi, una giacca di velluto dal taglio militare, una borsa di stoffa e una gonna lunga che toccava terra.
Ero innamorata, emozionata, impaurita ed estremamente felice.
La felicità inconsapevole dei vent’anni.

Verona mi era sembrata stupenda.
Ricordo la luce limpida sulla città dall’alto della Torre dei Lamberti, la pizza deliziosa mangiata in uno dei ristoranti di piazza delle Erbe, le cartoline di Heyez da conservare dentro al diario. E Le Sorelle Materassi di Palazzeschi acquistato in una libreria del centro poco prima di riprendere il treno per tornare a Milano.
Il viaggio di ritorno da sola. La felicità di quella giornata d’amore.
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201 – In a world of pure immagination…

Nella Fabbrica di Willy WonkaCari amici, in occasione del terzo compleanno di B., Mr. Willy Wonka ha deciso di aprire eccezionalmente le porte della sua segretissima fabbrica di cioccolato sita in via …. a Milano. Siete perciò invitati a presentarvi alle ore 15.00 del giorno 1 Ottobre davanti al portone della fabbrica: ivi saranno elargite tavolette di cioccolata e i fortunati bambini che troveranno il biglietto dorato saranno invitati a entrare, assieme ai loro genitori, “in a world of pure imagination 🎶“. Dress code: ispiratevi liberamente al film; nel caso foste, a nostro insindacabile giudizio, troppo seriosi, sarete Oompa Loompizzati!

Quando ho ricevuto questo invito ho provato un moto di esaltazione. Primo perché adoro le feste a tema (anche quelle per bambini). Secondo perché adoro le feste a tema di ispirazione anglosassone (e cosa c’è di più anglosassone di un autore inglese – Roald Dahl – di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, che racconta con gelido umorismo inglese una storia molto British?). Terzo perché Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato è uno di quei racconti che fanno parte del mio vissuto, infilato sotto pelle come pezzetti di DNA, presente nel ricordo di infanzia da sempre.
Festa a tema: Nella Fabbrica di Willy WonkaCosì ieri pomeriggio, in una giornata calda e umida ma dai colori, finalmente, autunnali, siamo entrati nella Fabbrica di Cioccolato, non prima di esserci sciroppati, per lo meno 10 volte nell’ultimo mese, il film (quello vecchio con Gene Wilder, non il remake di Tim Burton) con Costanza la minuscola; aver recuperato una parrucca verde per oompa lumpizzarci anche noi e aver trovato un “succhia succhia che non si consuma mai” da portare alla festeggiata.
In un crescendo di esaltazione (mia) che non vedevo l’ora di vedere che cosa si fossero inventati questi amici italiani residenti a Londra per rendere speciale il compleanno della piccola B., abbiamo preso parte a quello che per me è diventato un appuntamento fisso di inizio autunno.

Il racconto è fotografico. Quasi tutte le decorazioni sono state realizzate in casa con materiale di recupero. Il buffet era, naturalmente, a tema. Così come il look dei padroni di casa (Oompa Loompa la mamma, Willy Wonka il papà) e di Little B., adorabilmente vestita come l’odiosa e viziatissima Verusca)
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