226 – Haggis, scotch eggs e afternoon tea. Ovvero, dove mangiare a Edimburgo

ShortbreadHaggis, scotch eggs e afternoon tea. Sembra uno scioglilingua uscito dalle pagine di Carroll e dalla voce di Alice. Sembra il menu di qualche cena aristocratica raccontato in un libro di fiabe. O descritto in qualche testo di cucina che presenta ricette ispirate a testi letterari.
Non so perché la cucina scozzese mi abbia evocato sensazioni letterarie, ma così è: ovunque io abbia mangiato, il ricordo si è perso nel Cappellaio Matto o nel Signor Coniglio, in Merida e nella sua corte oscura, in storie di pirati e in leggende di cavalieri medievali.
La cucina scozzese, che sulle guide viene descritta, secondo me a torto, come povera di personalità, ha il sapore della terra che l’ha vista nascere. E il gusto particolare delle ere che si sono succedute. Ed è buona.

Nella scelta di locali e ristoranti, abbiamo cercato di lasciarci guidare in parte dall’istinto, in parte dalle recensioni lette online, in parte dalla volontà di assaggiare alcuni piatti piuttosto che altri. Abbiamo cenato e pranzato in pub tradizionali e in ristoranti moderni, in posti alla mano e in locali raffinati, sentendoci comunque sempre a nostro agio.
Non siamo riusciti a provare tutto e assaggiare tutto. Ma abbiamo fatto del nostro meglio per variare quanto possibile le degustazioni. In modo da avere un quadro completo dell’offerta enogastronomica locale.

SCOTCH EGGS ALLO STOCKBRIDGE MARKET
Stockbridge Market
Pare che trascorrere la domenica mattina allo Stockbridge Market da queste parti sia una tradizione consolidata. Nel cuore di Stockbridge, grazioso quartiere residenziale limitrofo a New Town, è un piccolo mercato all’aperto facilmente raggiungibile da Leith con una camminata di una quarantina di minuti, in parte percorsi seguendo il Water of Leight.
Stockbridge Market - Scotch EggsIn una piazzetta minuscola, decisamente affollata di famiglie e hypster locali, il mercato comprende una ventina di bancarelle, per lo più alimentari, che ben descrivono quelli che sono i prodotti tipici della zona: carni, formaggi, verdure, dolci, biscotti… Ma anche stoffe, prodotti artigianali e bancarelle etniche (il banco della paella spagnola, con i tre pentoloni al centro in cui vengono stufati pollame e verdure, è una vera attrazioni per i turisti).
Qui, senza averne mai sentito parlare, ci siamo imbattuti nelle scotch eggs, uova sode dai colori brillanti, cotte al punto giusto, inserite all’interno di enormi polpette di carne non ben identificata (esiste anche la versione vegetariana).
Ne abbiamo acquistate due, ne avremmo mangiate 200. Belle da vedere, infatti, sono ancora più buone da mangiare: morbide, gustose, dal sapore pieno che rimane incollato al palato. 
Le abbiamo accompagnate bevendo un bicchierone di caffè americano, per una colazione improvvisata che ha segnato il nostro primo incontro culinario con la città.
Stockbridge Market - Scotch EggsHAGGIS E SCOTCH WHISKY. PIÚ SCOZZESE DI COSÍ
Amber Restaurant - 354 Castlehill, EdinburghL’haggis, il piatto più famoso della tradizione gastronomica scozzese, a descriverlo fa venire il voltastomaco per gli ingredienti con cui è preparato. A me, invece, è piaciuto così tanto che sto cercando dove acquistarlo per portarlo in Italia e proporlo come prelibatezza esclusiva durante le cene con amici.
Si tratta, in pratica, di un insaccato a base di frattaglie di pecora (cuore, polmone e fegato) mescolate con farina d’avena, rognone, cipolla, sale, spezie e brodo di carne, lasciate cuocere per circa tre ore dentro lo stomaco dell’animale e servito con purè di patate e rapa pastinaca chiamate tatties and nappies.
Noi lo abbiamo gustato con grande soddisfazione all’Amber Restaurant, il ristorante situato nel cuore di Old Town (si trova proprio di fronte al Camera Obscura Museum), annesso allo Scotch Whisky Experience.
Qui viene servito in graziose pot nere e, per chi lo desidera, può essere accompagnato da ottimo whisky locale.
A questo proposito, suggerisco di abbinare la cena a una degustazione di whisky scozzesi per una full immersion totale nell’enogastronomia locale.
Amber Restaurant - 354 Castlehill, EdinburghEDIMBURGO, UNA CITTÁ DI MARE
The Shore, LeithChi dorme a Old Town o a New Town tende a dimenticarsene, ma Edimburgo è una città di mare. Salmone, merluzzo, sogliole, branzino, code di rospo, muscoli… rappresentano ingredienti autoctoni della cucina locale alla base di molti piatti nazionali (non da ultimo il famoso Fish and Chips che, qui, come ovunque nel Regno Unito, domina sovrano sul panorama gastronomico).
Leith, porto cittadino e un tempo borgo a sé con una sua autonomia politica, è il posto giusto per gustare la cucina di pesce e assaggiare deliziose fritture di merluzzo e gloriose zuppe di cozze che qui vengono cotte, secondo l’usanza nordica, in vino e panna acida per un sapore intenso che a me a me fa venire in mente le bettole sudicie dei mari del Nord.
The Shore, affacciata sul canale e punteggiata di piccoli, romantici pub e ristoranti, è il punto di partenza ideale per un tour gastronomico dal gusto marittimo, ricordando che proprio qui si trova l’unico ristorante stellato della città.
Salt Cod Scotch Egg - Fischer Bistrot in LeithNoi abbiamo cenato al The Shore Restaurant (nella sala pub) e al Fisher Bistrot, collocato sotto a un’antica torre, in entrambi i casi con grande soddisfazione (in quest’ultimo consiglio di provare assolutamente il Salt Cod Scotch Egg, versione marinara delle Scotch Eggs di cui sopra, e l’Arbriath Smokie & cider rarebit, rocket & apple salad, versione inglese del baccalà alla veneta, con tanto di crostino di pane e sapore di affumicatore sul fondo).
Capitando da queste parti, consigliata una visita al Royal Yacht Britannia, il panfilo reale ora in pensione utilizzato dai reali inglesi fino al 1997 per i loro viaggi, di piacere e non, intorno al mondo.

IL TE DELLE CINQUE È UNA COSA SERIA!
The Georgian Tea Room, The Dome - 14 George Street, EdinburghLa tavola imbandita del Buon Non Compleanno di Alice con zollette di zucchero ovunque, le teiere fumanti, i biscottini burrosi, è per me un’immagine iconica, parte del bagaglio culturale e sociale che mi porto dietro dall’infanzia e che ha influenzato e tuttora influenza il mio gusto estetico, le mie passioni, quella sensazione inspiegabile che mi prende alla gola quando il piacere che provo arriva da qualcosa che è già dentro di me.
Il tè delle cinque, da queste parti, è una cosa seria. Le sale da te sono luoghi sontuosi, eleganti, regali. Le teiere sono in acciaio e ricordano quelle della Bella e la Bestia. Le tazze in porcellana inglese decorate a fiori. Sandiwich e scones sono disposti su vassoi a più piani e le torte sono minicake colorate, che fanno venire il diabete solo a guardarle.
O così, per lo meno, volevo che fosse il mio primo Afternoon Tea, la mia prima volta con il tè delle 5.
Afternoon tea at Domo, EdimburgoSebbene numerosi siano i locali e le sale da te con menu specifici per questo pasto molto British, alla fine abbiamo optato per la Georgian Tea Room del The Dome in New Town, un luogo raffinato, situato in una vecchia banca trasformata in bar e ristorante, già sontuosamente addobbata con decorazioni natalizie.
Il menu per l’Afternoon Tea è fisso e costa 18£ per gli adulti (24 per chi desidera assaggiare un bicchiere di champagne) e 10£ per i bambini, ma vale ben una cena. Gli scones, serviti con marmellata e panna acida, sono deliziosi, così come i mini sandiwich farciti con salmone, uova e roastbeef con chutney.
Abbiamo prenotato per le cinque, ultimo orario disponibile. La sala era semi vuota, riempita solo dalle note soffuse della musica in sottofondo e dalle chiacchiere basse dei pochi presenti. Mi sentivo in un film. Una commedia americana degli Anni Cinquanta con Audrey Hepburn o Pretty Woman con Julia Roberts.
Come se la vita fosse davvero questa. Te e pasticcini alle cinque e un Natale perenne a colorare le mie giornate.
Un’esperienza che consiglio davvero a tutti. Per la magia che la caratterizza.
The Georgian Tea Room, The Dome - 14 George Street, EdinburghClarinda's Tea Room - EdinburghDi sale da tè in città ce ne sono moltissime. Tra le tante segnalo The Signet Library in Old Town, un locale stupendo realizzato all’interno di una vecchia libreria dove purtroppo non siamo mai riusciti a trovare posto; la Tea Room all’interno del Castello, perfetta per una pausa rilassante dopo la visita alla struttura; e una sala da te piuttosto piccola, ma deliziosamente arredata, che si incontra sulla Royal Mile andando verso l’Holyroad Palace: si chiama Clarinda’s e pare uscito da un racconto di Gozzano o di Svevo.
The Signet Library - Edimburgo ALTRI INDIRIZZI:
Haggis Pie - The Piemaker, EdimburgoPer un pranzo veloce ed economico, oltre ai pub (ce ne sono ennemila), consiglio The Piemaker, una sorta di rosticceria dove con un costo inferiore alle 2 sterline si possono gustare deliziose tortine (pie, appunto) dolce e salate.
Noi abbiamo provato l’Original Scotch Pie con carne e funghi e il profumo tipico che ogni tanto ci assaliva camminando per la città e l’immancabile Haggis Pie per saziare la nostra voglia di Haggis.
Il posto è abbastanza squallido e si mangia seduti su sgabelli non troppo comodi. Ma le pies sono deliziose, da provare tutte, e costituiscono davvero un’ottima alternativa per un pranzo rapido prima di partire alla scoperta di Old Town.

Leggi anche:
Edimburgo: la città sotterranea dei fantasmi e delle streghe

One thought on “226 – Haggis, scotch eggs e afternoon tea. Ovvero, dove mangiare a Edimburgo

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