225 – Edimburgo: la città sotterranea dei fantasmi e delle streghe

Edimburgo Old TownPrima di partire per Edimburgo, nell’ultimo weekend di un ottobre che è stato caldissimo, movimentato e denso, il cielo di Milano, che pochi giorni dopo avrebbe regalato a chi c’era uno dei tramonti più belli e intensi degli ultimi anni, era azzurro e trasparente, punteggiato dal nero degli stormi in viaggio verso Sud.
Li guardavo partire, con il naso incollato al blu, pensando che il mio bisogno di andare a Nord nello stesso periodo, di volare verso terre misteriose di folletti e fate, di città medievali e castelli tetri, è pari al loro. Qualcosa di viscerale. A cui è difficile resistere.
Viaggiamo così, ancora una volta, verso il freddo, verso la trasparenza delle brume nordiche, incontro ai sapori e alle atmosfere anglofone, che per altro persistono anche quando parto per la TransilvaniaBudapest o Copenaghen.

Il 2017 è l’anno della Gran Bretagna. Dopo Londra ad aprile, di cui prima o poi mi deciderò a scrivere qualcosa, la meta di questo autunno caldo è la capitale scozzese: antica, nordica, pietrosa e misteriosa quanto basta per stimolare la mia curiosità. Il luogo perfetto per quello che è ormai è diventato “il viaggio di Halloween“.
Edimburgo Old Town - Mercat TourOLD TOWN: TRA STREGHE, FANTASMI, SERIAL KILLER E CONTRABBANDIERI
Prima di andare al Castello, prima di passeggiare per Royal Mile, prima di entrare e uscire dai negozi di tartan e prodotti locali della zona, prima di ogni cosa si possa fare nella Old Town di Edimburgo, visitiamo la città sotterranea, affascinati dalle storie dei fantasmi, dei serial killer, delle streghe e dei sinistri personaggi che qui si dice abbiano operato, secoli e secoli fa.
I fantasmi, infatti, sembrano trovarsi a proprio agio da queste parti e dietro a ogni vicolo, sotto a ogni volta, nascosti nei pertugi angusti di quelli che da queste parti chiamano closes può nascondersi lo spettro di qualche povero diavolo che in passato, per ragioni diverse, si è ritrovato a vivere nel sottosuolo della città.

Non doveva essere un gran posto in cui vivere, Edimburgo, secoli fa.
Straziata dalla peste (si racconta che nei sotterranei siano stati murati vivi gli appestati alla fine del XVII secolo per limitare il contagio ed evitare che l’epidemia si diffondesse in città), stretta, sporca e maleodorante (i rifiuti organici venivano buttati giù dalle finestre direttamente nelle strade che diventavano, così, vere e proprie fogne a cielo aperto), accoglieva tutto il genere umano in circolazione ai tempi, dai nobili altolocati alla feccia della società che finiva, generalmente, per trovare rifugio alla propria miseria e alle proprie perversioni nel buio misterioso del sottosuolo.
Qui, in questa città nella città, fiorivano i traffici illeciti, lo scambio di corpi umani da sezionare (nota la storia dei killer Burke e Hare che procacciavano cadaveri per gli studenti di anatomia dell’Università cittadina), le distillerie illegali di whisky.
Qui, in un ambiente umido e freddo, malsano e reietto, vivevano prostitute e contrabbandieri, serial killer e senzatetto, spinti verso il basso da una vita che già aveva toccato il fondo.

Edimburgo Old Town - Mercat TourNon è difficile immaginare l’efferatezza, la crudeltà, la ferocia, che dovevano caratterizzare questi dedali oscuri. E non è difficile immaginare come storie e leggende popolari, alimentate dalle paure dei tempi, potessero fiorire in un contesto simile: la triste storia della piccola Annie, malata di peste e abbandonata dai genitori, che vaga nel sottosuolo alla ricerca della sua bambola perduta; Mary King, figlia di un noto avvocato dell’epoca, morta sottoterra dove si era rifugiata in seguito al decesso del marito; Mr Boots, che vaga nei cunicoli con un sinistro rumore di scarpacce cacciando chiunque si avvicini al luogo in cui fu ritrovato il cadavere della prostituta da lui ammazzata; il falegname Chesney, tra i più famosi da queste parti, protagonista di diversi avvistamenti e ghost hunt..

I cunicoli sotterranei di Edimburgo, che si trovano a circa 25 metri dal livello del suolo, sono stati riportati alla luce (in parte) e resi visitabili solo nel 2003, quando si è deciso di aprirli al pubblico e trasformarli in attrazione turistica.
Che i fantasmi li infestino o meno è un fatto secondario. Il fascino che emanano, il mistero che li contraddistingue, le storie umane che li percorrono, li rendono una tappa di visita obbligata per chi viene da queste parti.

Edimburgo Old TownNoi siamo scesi a scoprirli con Costanza vestita da strega che ripeteva come un mantra “io non ho paura di nulla“, salvo poi aggrapparsi a noi ogniqualvolta la guida alzasse leggermente la voce o sussurrasse parole inglesi per lei incomprensibili.

Abbiamo deciso di unirci a due tour: il primo in inglese, l’Halloween Tour for Kids prenotato con Mercat Tour, ci ha portato nelle volte nascoste sotto Blair Street;
il secondo, a cui prenderemo parte domani, giorno di Halloween, ci porterà alla scoperta del Mary King Close, il labirinto sotterraneo probabilmente più noto di Edimburgo dove, forse, incontreremo Annie, Mary e tutti gli altri spiriti che accompagnano in questo viaggio.

Leggi anche:
Haggis, scotch eggs e afternoon tea. Ovvero, dove mangiare a Edimburgo

5 thoughts on “225 – Edimburgo: la città sotterranea dei fantasmi e delle streghe

  1. Pingback: 226 – Haggis, scotch eggs e afternoon tea. Ovvero, dove mangiare a Edimburgo | Alessia1974Cose

  2. Pingback: 227 – Ultime da Edimburgo. E dopo è Natale! | Alessia1974Cose

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...