219 – San Pedro de Atacama: le strade più battute e quelle inesplorate

San Pedro de AtacamaA San Pedro de Atacama, 5000 anime che vivono in graziose casette di Adobe a 2407 metri sul livello del mare, si respira un’atmosfera internazionale, vagamente freak con qualche punta new age.
Nelle poche vie che la attraversano si susseguono alberghi e hostal di tendenza, ristoranti e locali che non sfigurerebbero a New York o Londra, agenzie di viaggio, negozi di souvenir, banche. Per le strade polverose scaldate dal sole del deserto e illuminate dalle stelle delle notti limpide, passeggia una folla colorata, variegata, sporca e affascinante.
Tutti gli alternativi del continente (forse non solo quello sudamericano) si danno appuntamento qui.
Vengono per perdersi nei deserti misteriosi, per guardare il cielo, per praticare sand boarding, per sentirsi diversi.

A San Pedro de Atacama, cielo color cobalto, stelle come lucine di Natale, sole che brucia sulla pelle e profuma di abbronzatura, polvere tra i capelli, ci siamo fermati 4 giorni. 4 giorni intensi di tour, escursioni, chilometri macinati su strade asfaltate e non (tante non), vino rosso, grigliate di carne, purè di patate.
Superato lo stupore iniziale della folla per strada, della confusione, delle macchine parcheggiate ovunque, dei ristoranti pieni zeppi, a San Pedro de Atacama ho lasciato un pezzettino di cuore. Quello che ama i contrasti accesi delle cose, il vento che penetra nelle ossa, il cielo trasparente e la luna sempre visibile.

A San Pedro de Atacama ci si può fermare due giorni o dieci. Non si riuscirà mai, davvero, a vedere tutto.
Di seguito l’elenco delle cose che ho visto io. Per ciascuna località ho aggiunto delle stellette a indicare la mia personale classifica delle escursioni che meritano assolutamente e di quelle che, invece, si possono tranquillamente evitare.

SAN PEDRO DE ATACAMA*****

Chiesa a San Pedro de AtacamaPer visitare San Pedro è sufficiente mezz’ora. Per coglierne a pieno lo spirito occorre molto più tempo. Bisogna fermarsi nei bar e nei ristoranti affollati perdendosi in chiacchiere senza fretta. Ci si deve sedere nelle panchine della minuscola piazza centrale a guardare la gente passare. Occorre soffermarsi a osservare la varietà umana che cammina per la via principale, guardare i giocolieri giocare, gli acrobati saltare, i figli di papà gesticolare, i derelitti tirare a campare.
Per conoscere San Pedro bisogna vivere San Pedro. Senza considerarla solo una punto di accesso per le mille escursioni che le agenzie, infinite, propongono.

Dove mangiare (in ordine di preferenza):
Adobe****: un grazioso ristorante situato in Calle Caracoles con un grande patio dove vengono serviti ottimi piatti e buon vino della tradizione locale. Essendo all’aperto (il braciere centrale e i funghi disseminati nel cortile, non valgono a cacciare via il gelo dell’inverno) è particolarmente consigliato per il pranzo o un dolce nel primo pomeriggio.
Agua Loca***: leggermente defilato rispetto al centro, questo bel locale in adobe scaldato da grossi funghi sempre accessi, serve ottimi piatti locale e deliziosi aperitivi a base di Pisco. Lasciatevi consigliare per il Pisco. Viene servito davvero in tantissimi modi diversi.
Las Delicias de Carmen***: un classico della ristorazione di San Pedro, las Delicias de Carmen è un grosso ristorante (un po’ caotico, per dirla tutta) che serve deliziosi e abbondanti piatti tipici innaffiati da ottimo vino proveniente da cantine cilene. La parrillada de carne è assolutamente consigliata (ci si mangia in tre).

DA VEDERE NELLE IMMEDIATE VICINANZE
(tutte le località sotto descritte sono facilmente raggiungibili in bici o a cavallo):
Valle de la Muerte - San Pedro de AtacamaValle de la Muerte****: all’interno della Cordillera de la Sal questa valle, molto meno famosa  e decisamente più affascinante della più nota Valle de la Luna, merita assolutamente una visita per i bellissimi paesaggi su cui si apre. Accessibile dalla strada che da San Pedro porta a Calama, vi si arriva percorrendo una strada stretta e sterrata che si inerpica attraverso rocce rosse che formano veri e propri canyon dal fascino lunare. E’ qui che si trova l’enorme duna dove si pratica il sand boarding (numerosi in città i negozi dove affittare la tavola). Dal parcheggio (più o meno a 2 km dall’entrata), una camminata di circa mezz’ora conduce a un punto panoramico dal quale si gode di una vista mozzafiato su tutta la valle. Acqua e scarpe da trekking sono decisamente consigliate. La sabbia delle dune e la terra delle rocce vi entrerà ovunque.
L’ingresso costa 3.000 pesos. I bambini sotto ai 6 anni non pagano. Non è necessaria una 4×4.
Valle de la Luna - San Pedro de AtacamaValle de la Luna**: una delle escursioni più classiche da San Pedro e anche la più semplice da effettuare. Le agenzie propongono di andarci al tramonto, per guardare il sole che colora di rosa le cime dei vulcani dall’altra parte dell’altipiano. In realtà, il momento migliore per visitarla è alle prime luci del mattino o nel primo pomeriggio, quando ancora non è stata presa d’assalto dalle orde di furgoncini, pullman e auto in arrivo da San Pedro. Per me è stata un po’ una delusione. E il saluto al sole che si nasconde dietro alle montagne l’ho trovato piuttosto triste e banale.
L’ingresso costa 3.000 pesos. I bambini sotto ai 6 anni non pagano. Non è necessaria una 4×4.
Aldea de Tulor - San Pedro de AtacamaAldea de Tulor*: sito archeologico decisamente non frequentato alle porte di San Pedro, da visitare assolutamente per chi vuole saperne di più della civiltà e della cultura locali. Qui, infatti, sono visibili i resti di un antico villaggio Atacameño costituito da case circolari comunicanti tra loro e risalente al 2800 a.C. Accompagnano la visita le parole gentili di una guida locale che spiega la storia dei ritrovamenti, l’origine del luogo e una sere di leggende affascinanti legate al territorio (come quella del Vulcano Laskar, delle lotte intestine e della montagna che rappresenta una donna incinta scagliata dall’altra parte della valle).
L’ingresso costa 3000 pesos. E comprende anche l’esposizione all’ingresso.

I FENICOTTERI DELLA LAGUNA****
Tra le escursioni da non perdere per chi si trova a San Pedro, sicuramente la Laguna Chaxa, parte della Reserva Nacional de los Flamencos e uno dei luoghi più affascinanti della zona. Il bianco del deserto del sale, infatti, il cielo blu, le montagne che si specchiano nitide nella laguna e i fenicotteri che danzano con grazia infinita incuranti delle centinaia di foto che ogni giorni li vedono protagonisti, lasciano senza fiato.
La visita dura circa un’ora e il costo è di 2500 pesos per l’ingresso. Non è necessaria una 4×4.

Tornando dalla Laguna ci si può fermare a visitare la piccola chiesa in pietra lavica di Toconao, minuscolo paesino a una ventina di minuti da San Pedro.
Laguna Chaxa - San Pedro de Atacama

ARCOIRIS: LA VALLE DIMENTICATA****
A 90 km circa da San Pedro, lungo la strada che porta a Calama, la Valle di Arcoiris è un luogo magico, nascosto e del tutto inesplorato.
A 3500 metri sul livello del mare, vi si arriva percorrendo una splendida strada che si inerpica sull’Altopiano andino, tra lama che pascolano e dolci colline che si susseguono le une alle altre. La Valle non è facilmente raggiungibile. Per arrivarci occorre prendere una deviazione (non segnalata) sulla strada principale e salire ancora su una strada sterrata decisamente in pessime condizioni.
Verso Arcoiris - AtacamaLungo il cammino, incontriamo uno strano villaggio che pare uscito da un film di fantascienza degli anni Sessanta: macchine abbandonate, teschi di mucca appesi ai cancelli, un’improbabile chiesetta in mezzo al nulla, un boschetto verde in pieno deserto.
Andiamo avanti. A un tratto, viaggiando su quello che sembra essere il letto di un fiume ormai in secca, Arcoiris ci si apre sulla sinistra. La riconosciamo per i colori meravigliosi delle pietre, che rosse, bianche e verdi si stagliano contro il cielo infinito creando un contrasto emozionante.
Ci addentriamo all’interno. Non c’è nessuno oltre a noi. Lo spettacolo è emozionante. Rocce e montagne ci si susseguono facendo brillare i loro poco probabili colori.
Il silenzio è totale e assoluto. Se morissimo qui, non lo saprebbe nessuno per giorni. Ma pare poco probabile che possa succedere qualcosa in un posto del genere.
A parte noi 3 e le pietre intorno, non sembrano esserci altre forme di vita. Nemmeno insetti. Ma magari è solo apparenza.
E’ una valle dimenticata dal turismo di massa di San Pedro. Ed è semplicemente meravigliosa.
Obbligatoria una 4×4. Tempo di percorrenza da San Pedro: 2 ore.
Valle de Arcoiris - San Pedro de Atacama

Hierbas Buenas - Lama al pascoloPrima di arrivare, ci fermiamo a visitare i geroglifici di Hierbas Buenas***, un sito archeologico che in passato è servito come luogo di accampamento per le carovane di nomadi di passaggio nella zona.
Sono ben conservati e un percorso a frecce ci indica la strada da seguire. Qualche cartello esplicativo ci racconta la loro storia. A parte questo, anche qui la presenza umana è assente.
Alcuni lama domestici pascolano tranquilli sullo sfondo e ci attraversano la strada mentre visitiamo la zona dedicata agli sciamani.
È un posto magico. E vale assolutamente i 3000 pesos che costa.
Hierbas Buenas - I Geroglifici di San Pedro de Atacama

LUNGO LA ROUTE 23, FINO A PIEDRAS ROJAS***
Route 23
Percorrendo la Route 23 da San Pedro de Atacama verso il confine con l’Argentina è possibile, nell’arco di una giornata e con un mezzo proprio, visitare diversi punti di interesse che meritano senz’altro una sosta e parecchie fotografie per la bellezza e la meraviglia che suscitano.
Oltre alla suddetta Laguna Chaxa e a Toconao, infatti, da qui si raggiungono facilmente  la Laguna Cejar dove in estate è possibile fermarsi per un bagno rinfrescante, la cittadina di Socaire perfetta per la sosta del pranzo, le Lagune Miscanti e Miniques e, alla fine, il meraviglioso Salar del Talar, una delle mete più ambite per chi si trova in zona.

I contrasti creati dallo scintillio del lago ghiacciato, dal cielo blu pulito e terso, dalle montagne innevate e dalla distesa di pietre rosse su cui camminare (da cui il nome Piedras Rojas), hanno reso indelebile il ricordo di questo posto che nonostante la folla (il Salar del Talar è, appunto, una delle località più gettonate dalle agenzie di San Pedro) e nonostante il vento gelido che soffiava fortissimo spaccandoci la pelle e gelandoci le ossa rimane una delle cose più incredibili viste in zona.
L’accesso è gratuito.
Salar del Talar - San Pedro de Atacama

LA VOCE DEL VULCANO: TATIO GEYSER ***
64 fumarole che sbuffano nella luce pallida dell’alba a 4300 metri di altezza. Il gelo della notte andina che ci blocca le gambe e ci paralizza le mani. Il sole che sorge dietro alla montagna lanciando una luce di vita su ogni sbuffo. I colori che prendono forma e il cielo che si veste di cobalto. La voglia di tè caldo e di infilare mani e piedi in quelle bocche da cui esce vapore bollente che immediatamente si disperde.
Questa è l’esperienza vissuta da chi visita il Tatio Geyser, il parco geotermico più alto del mondo e una delle mete da non perdere per chi viene a San Pedro.
In un’atmosfera sospesa, completamente congelati (quando siamo andati noi c’erano -13 gradi), si vaga come zombie incantati tra i getti del vulcano, consapevoli in qualche modo di aver compiuto un qualcosa di incredibile: essere giunti fin qui in piena notte, sfidando il freddo, il sonno e la voglia di coperte calde per assistere a quello che a tutti gli effetti può essere definito uno spettacolo della natura.
El Tatio Gayser - San Pedro de AtacamaEl Tatio Gayser - San Pedro de Atacama

Tornando dal Tatio GayserTornando verso San Pedro, ci si rende conto della strada percorsa al buio poche ore prima. Il paesaggio è mozzafiato. Altipiani e vallate si susseguono verdi, illuminando gli occhi e scaldando le ossa gelate. È una sensazione rara di risveglio che non avevo mai provato.
Noi ci siamo fermati a scattare qualche foto a Muchaca, un minuscolo pueblo perso nel nulla dove sorge una piccola, meravigliosa, chiesetta bianca.

Con l’ora legale, il momento migliore per partire da San Pedro è intorno alle 5.30.
Non occorre una 4×4. La strada che porta al Geyser, però, non è asfaltata e occorre parecchia attenzione nella guida. Noi ci abbiamo messo circa un’ora e mezza ad arrivare al Geyser. Le piscine presenti in loco, durante la nostra vita, erano chiuse per restauro.
Chiesa di Muchaca - San Pedro de Atacama

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