213 – Travel to Chile

Mappa del CileE’ solo ingrandendo e rimpicciolendo una mappa, facendola scorrere da Est a Ovest e da Nord a Sud, che si comprendono i confini, le storie, le persone, i pregiudizi. Solo guardando il mondo nella sua interezza si capisce il nostro essere piccoli.
Amo Google Maps, l’azzurro degli Oceani, il beige delle montagne, il verde delle pianure.
Amo lasciare scorrere i paesi, guardarne i confini come se non li avessi mai visti prima. Mettere al centro le Americhe, poi l’Asia. Scoprire fino a dove arriva il Polo Sud. E’ strano. Ma ogni volta che apro l’applicazione, scopro qualcosa che non sapevo. Mi accorgo che qualcosa mi era sfuggito, sebbene conosca molto bene la geografia del mondo.

Oggi partiamo per il Cile. Un viaggio prenotato mesi fa e organizzato nell’ultima settimana.
Sfondiamo il Sud America per la prima volta. E per la prima volta mi ritrovo nell’altro Emisfero. A Sud dell’Equatore. Dove è inverno in estate. Ed estate in inverno.
E anche questo è il senso del nostro non essere, alla fine, nulla di speciale.

Il Cile è lungo e stretto. Dal confine con il Peru alla fredda Patagonia sono circa 4200 km.
Noi ne percorreremo altrettanti, tra andata e ritorno, limitandoci solo a Santiago e alla zona a Nord di Santiago, il Norte Grande e il Norte Chico.
Voleremo fino ad Arica e poi con la macchina torneremo a Santiago, guidando tra deserti, oceano e montagne, lungo un percorso che io immagino stretto e arioso allo stesso tempo.
Non ho ben idea di cosa aspettarmi.
Ho deciso di non lasciare spazio ad alcuna fantasia. Semplicemente godrò di quel che vedrò, sapendo che molte cose le lascerò indietro, consapevole che tre settimane sono poche anche solo per vedere una città, figuriamoci un Paese complesso e multiforme come il Cile.
Ci sarà il deserto di Atacama, arido e impervio, ad accoglierci a un certo punto. Ci saranno piccole cittadine oceaniche sconosciute al grande turismo di massa. Ci saranno palazzi squallidi e vie maestose di città portuali dove, dicono, bisogna stare attenti.
Forse visiteremo città fantasma, quelle abbandonate dai minatori diretti verso terre più fruttuose.
E ci sarà un cielo diverso. Un cielo da Sud del Mondo. Sicuramente più limpido e stellato. Dove la Croce del Sud brillerà inconsapevole che dall’altra parte del mondo nessuno la vede. E io penserò ai miei ricordi di bambina, quando sognavo di scappare coi pirati e di partire alla conquista dei mari del Sud.
Cile - Dettaglio del tour

INFORMAZIONI TECNICHE:

Capitale: Santiago del Cile
Fuso orario: 6 ore
Stagione: Inverno
Distanza dall’Italia: 12,124 Km
Volo:
Alitalia (partenza del volo da Roma alle ore 22.00. Arrivo a Santiago del Cile alle ore 7.00. Durata complessiva del volo: 15 ore)
Itinerario:
Milano – Roma
Roma – Santiago
Santiago – Arica – Putre
Putre – Arica
Arica – Iquique
Iquique – San Pedro de Atacama
San Pedro de Atacama – Antofagasta
Antofagasta – Pan de Azucar National Park
Pan de Azucar National Park – Riserva Nazionale Pingüino de Humboldt
Riserva Nazionale Pingüino de Humboldt  – Valparaiso
Valparaiso – Santiago
Santiago – Roma

3 thoughts on “213 – Travel to Chile

    • Ciao.
      Hai ragione. Anche a me hanno detto che è stupenda. Ma purtroppo in tre settimane non si può visitare un paese di 4000 km.
      Abbiamo scelto di visitare la parte Nord fermandoci a Santiago. Ma Chiloé, come d’altra parte tutto il Sus, è sicuramente una delle mete che mettiamo a calendario per il futuro. Magari nella stagione estiva (loro) che forse è anche più visitabile.
      Tu ci sei stato?
      Ciao

      Mi piace

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