211 – La Scuola, bed and breakfast tra gessi e lavagne

La Scuola Guesthouse - Lusina (VI)Niente. Io non riesco più a star dietro a questo blog. Le giornate sono interminabili. Piene di cose. Infinite. Sfinenti.
Vivo. Sto vivendo tantissimo. Assorbo ogni cosa. Al lavoro. A casa. Da sola prima di dormire. Mentre viaggio. Quando pedalo trafelata da casa al lavoro. E dal lavoro a casa. Nelle notti in cui mi sveglio con l’angoscia di star perdendo tempo. Di avere ancora qualcosa da fare. O da leggere. O da finire.
Sembro chiusa a riccio. Non lo sono.
Sono affascinata. Affamata. Assetata. E al tempo stesso, serena. Tranquilla.
Alcune cose le perdo. Scivolano via. Non importa. Le recupero. O le lascio andare.
Ho imparato a fare tutto. E a lasciare andare quello che non riesco a fare.
Sono successe tantissime cose.
I weekend di marzo prima e di aprile poi si sono succeduti con una rapidità che mi ha tolto il fiato. Siamo già a maggio. E’ già quasi estate.

La Scula Guesthouse - Lusiana (VI)Per il ponte del Primo Maggio sono stata in un posto magico. C’era un silenzio infinito intorno a me. Nemmeno il respiro di Gae e Costanza lo interrompevano.
Nell’ultimo weekend di primavera, inaspettatamente, senza una ragione, sono venuta a fuggire qui, in un minuscolo paese in provincia di Vicenza, tra Asiago, Bassano del Grappa e Marostica. Abbarbicato sulle colline. A dominare un mare di lucine accese.
Era notte fonda quando siamo arrivati a Lusiana. Non c’era nessuno per strada. Nessuno a cui chiedere informazioni. Nemmeno una tacca sul telefono.
Abbiamo cercato La Scuola. Una guesthouse situata a 3 km dal centro del paese, all’altezza del tornante N. 17. Proprio di fronte alla vecchia torre campanaria.
La Scuola Guesthouse - Lusiana (VI)

La Scuola è un bed & breakfast ricavato all’interno di una vecchia scuola elementare.
Non so come ne sia venuta a conoscenza. So che da quando l’ho scoperto, ho deciso che avrei dovuto passare qui almeno una notte nella mia vita.
La Scuola Guesthouse - Lusiana (VI)Noi dormiamo nella stanza delle Scienze, al piano terra. Con ingresso indipendente e affaccio sul piccolo cortile antistante la struttura arredato con tavolini colorati in ferro e vasetti con fiori sui tavoli.
I dettagli qui fanno la differenza: un vecchio armadio molto simile a quelli che si trovavano nelle scuole elementari di un tempo; un banchetto al posto delle solite scrivanie; vecchie stampe di uccelli, frutti e fiori; un minuscolo disegno di un bambino/a che avvisa “Vietato fumare”.
Le pareti sono verdi. Il legno al pavimento color miele. Il bagno, grande e quadrato come quelli di una volta, a scacchi bianco e nero.
Tutto è curato nei minimi dettagli.
La stanza profuma di cose di una volta. O forse è il mio naso che sente quello che si aspettava di sentire e voleva trovare.
La Scuola Guesthouse - Lusiana (VI)

Al secondo e al terzo piano altre quattro stanze: la stanza della Geografia, quella dell’Aritmetica, la stanza delle Lettere e la più ambita di tutte, la Stanza della Maestra in cui, accanto al letto, campeggia un’enorme vasca di quelle di una volta.
La Scuola Guesthouse - Lusiana (VI)

La colazione è servita in una grande stanza piena di cose.
Al posto dei soliti tavoli, cattedre alte con le gambe in legno e il piano scuro. Alle spalle di questi, a coprire l’intera parete, un’enorme lavagna su cui si può leggere l’alfabeto corsivo.
La scritta “SQUOLA” è appesa sul bancone del bar.
A disposizione degli ospiti un piccolo frigorifero arancione, un seggiolone e diversi giochi in legno del tempo che fu.
La “reception” è costituita da un minuscolo scrittoio, un archivio che raccoglie le brochure illustrative della zona e qualche vecchia fotografia appesa alle pareti.
Una vecchia scala porta ai piani superiori dove si trovano le altre stanze.
La Scuola Guesthouse - Lusiana (VI)

La Scuola Guesthouse - Lusiana (VI)La Scuola Guesthouse - Lusiana (VI)A LUSIANA, OLTRE LA SCUOLA
Lusiana - Mercatino delle Erbe di Montagna 2017
Nei giorni del nostro soggiorno, a Lusiana si celebra la Festa delle Erbe di Montagna (29-30 aprile) durante la quale gli abitanti della zona vendono e scambiano piante e semenze.
Da queste parti è una festa importante con diverse attività collaterali (un mercatino, laboratori per bambini, passeggiate guidate…) e il coinvolgimento di diverse strutture.
La maggior parte dei ristoranti che aderisce all’iniziativa offre un menu ad hoc a base di erbe che noi decidiamo di provare.
Per la precisione ne testiamo due: il primo, quello della Vecchia Osteria Bertiaga a Vitarolo propostoci dalla nostra ospite, è sicuramente il migliore, con una proposta di piatti davvero interessante (il pesto di aglio orsino assaggiato qui è diventato immediatamente il mio nuovo trip per maggio 2017) e un’atmosfera d’altri tempi, calda e accogliente (recensione su TripAdvisor); il secondo, quello dell’Osteria Fontanella a pochi chilometri da Asiago è meno coinvolgete e ci colpisce meno (anche in questo caso, recensione su TripAdivosor).

Nei giorni del nostro soggiorno, abbiamo visitato anche Vicenza (a circa un’ora di macchina da Lusiana) con il suo meraviglioso Teatro Olimpico e la Basilica Palladiana che meritano senz’altro una visita (purtroppo non siamo riusciti a visitare le ville del Palladio. Ma ci riproponiamo di tornare quanto prima); Asiago con le dolci colline che la circondano e la possibilità di tour alla scoperta degli itinerari della Grande Guerra; e Bassano del Grappa, la più bella della tre, con i suoi palazzi antichi, le sue osterie piene di fascino, il vecchio ponte (purtroppo attualmente in restauro) a fare da sfondo a paesaggi da cartolina.
Vicenza - Basilica Palladiana, TerrazzaAltopiano di AsiagoBassano del Grappa - Ponte degli Alpini

E’ stato un viaggio piccolo. In un’Italia “minore” piena di fascino. Di cose rimaste immutate. Di persone gentili che ancora parlano il dialetto.
Di curve dolci in mezzo ai vigneti e di tornanti a gomito attraverso gli abeti e i pini secolari.
Il nuovo, che pure io amo immensamente, non ha trascinato via il vecchio: qui si parla ancora del Palladio come se fosse morto l’altro ieri, della Prima Guerra Mondiale come se fosse appena finita nonostante il prossimo anno se ne celebri il centenario dalla fine, delle erbe di montagna come rimedi contro i malanni (anche a Milano succede. Ma lì è una moda. Qui un crederci).
In questo pezzetto d’Italia, molte cose sono rimaste come La Scuola in cui abbiamo dormito: un ricordo lontano profumato di carta ingiallita, allegro come i bambini che urlano giù per le scale, severo come la maestra con la biro rossa in mano.
Io viaggio tanto. Giro il mondo in un lungo e in largo quando posso, appena posso.
Ma ogni tanto mi piace rifugiarmi in posti così. Posti piccoli. Che per capirli davvero e apprenderli fino in fondo occorrerebbe una vita.

TUTTI GLI INDIRIZZI DEL MIO WEEKEND VICENTINO:
A Lusiana:

    • La Scuola Guesthouse
      Via Campana 20 – Lusiana
      Tel. 333-3792859
      (per dormire in un luogo magico e trasformare anche il soggiorno in un’esperienza irripitebile)
    • Vecchia Osteria Bertiaga
      Via Vitarolo 96 – Lusiana
      Tel. 0424-406002
      (per una cena come una volta dal sapore genuino)
    • Osteria La Fontanella
      Via Fontanella 1 – Lusiana
      Tel. 0424-70077

Vicenza:

Asiago:

  • Baita del Prunno
    Località Prunno, Asiago
    (per un pranzo tra gli alberi con tutta la famiglia)
  • N’ombra de Vin
    Corso IV Novembre, Asiago
    (per un bicchiere di Teroldego o di buon vino friulano)

Bassano del Grappa:

  • Birreria Ottone
    Via Giacomo Matteotti 50, Bassano del Grappa
    Tel. 0424-522206
    (per assaggiare il meglio della cucina locale e mangiare in una birreria storica trasformata in locale elegante)
  • Tipic Ficus Bar
    Via Bonamigo 40 – Bassano del Grappa
    Tel. 334-8715566
    (per un aperitivo a Bassano come foste a New York)
  • Poli Museo della Grappa
    Via Gamba 6 – Bassano del Grappa
    (per entrare in un pezzetto di storia locale e acquistare tra le migliori grappe al mondo)

TOUR GASTRONOMICO 
Se capitate da queste parti nel periodo compreso tra marzo e giugno, assaggiate assolutamente il pesto di aglio orsino, il cumo, gli asparagi bianchi di Bassano e le fragole (che potrete comprare a prezzi decisamente contenuti nei banchetti lungo la strada).
Naturalmente, non potrà mancare l’assaggio del famoso formaggio di Asiago che noi mangiavamo a colazione accompagnato da pane e speck, del baccalà alla vicentina e delle grappe locali (per queste vi consiglio Bassano, dove troverete numerose osterie e grapperie con una selezione notevole di etichette). Aperitivo rigorosamente a base di Spritz.
Da queste parti producono anche un vino bianco autoctono dal sapore gradevole che ben si accompagna ai piatti di polenta e baccalà: il Durello. Non è nulla di che, ma si lascia bere piacevolmente.
La Gallery con tutte le foto online su Facebook.

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