197 – Passeggiando da Xîntiândì a Tiánzîfáng

Animal Landing @Xintiandi - ShanghaiSe Pudong è stata la spinta per visitare Shanghai, la Concessione Francese, con la sua storia fatta di coraggiosi avventurieri e prostitute bambine, spregiudicati commercianti e appassionati sognatori, avidi contrabbandieri e loschi figuri, è stato il quartiere che più di ogni altro mi ha fatto pensare “qui ci vivrei”.
Del mito che si porta dietro e su cui si fondava la mia immaginazione, rimane ben poco: oggi la Concessione Francese è un distretto residenziale abitato, per lo più, da occidentali e cinesi ricchi e sta a Shanghai come Manhattan sta a New York.

Concessione Francese - ShanghiaSe, infatti, le ampie strade alberate, i grattacieli che la circondano, i centri commerciali avveniristici, mi ricordino la Fifth Avenue e le strade dell’Upper West Side, le minuscole aree di Xîntiândì e di Tiánzîfáng con i loro lòngtáng (vicoli) pedonali sono un mix tra Soho e il Village, con un’impronta decisamente orientale.
Qui, tra queste strade eleganti che un tempo hanno fatto la storia della città, si consumano brunch domenicali e battute di shopping, incontri da Starbucks e passeggiate tra amiche, chiacchiere di fronte a elaboratissimi cocktail e cene romantiche da diverse centinaia di yuan.
Qui, mamme elegantissime sobriamente vestite spingono passeggini ultramoderni costosissimi. Qui, le bambine non indossano tutù sintetici rosa bordati di paillette d’argento, ma camicette nere su calzoncini beige e ballerine in tinta rigorosamente in vera pelle.
Qui, non si sputa, non si scaraccia, non si grida. Non si mangiano noodles e dumpling, ma strani piatti vegani in quantità ridotte accompagnati da bevande naturali rigorosamente biologiche.Concessione Francese - Shanghai

La Concessione Francese è il quartiere hipster di Shanghai, quello in cui venire a fare shopping in cerca delle ultime tendenze. Non solo in fatto di moda, ma anche di design, accessori, food.
Un quartiere da scoprire con calma, rigorosamente a piedi, perdendosi nelle strade laterali che tagliano le arterie principali, in una passeggiata lunga un giorno da Xîntiândì a Tiánzîfáng.

XÎNTIÂNDÌ: LA SOHO DI SHANGHAI
È una mattina luminosa e caldissima quella che ci accoglie fuori dalla fermata della metro Xîntiândì dove scendiamo per partire alla scoperta del quartiere.
Prima di raggiungere i lòngtáng di Xîntiândì, ci lasciamo avvolgere dalla quiete composta dei grandi viali alberati che caratterizzano la zona, sbirciamo attraverso le vetrine dei locali più trendy, entriamo senza scopo alcuno negli immensi centri commerciali che assomigliano a vere e proprie gallerie d’arte post moderne (un giro al K11, un piccolo mall che di sicuro non sfigurerebbe a Londra o a Berlino, permette di capire quanto la Cina non sia solo il paese del fake e della moda copiata, ma una realtà dinamica e in movimento capace di competere davvero sulla scena fashion internazionale), guardiamo in su a fotografare il grattacielo più alto, quello che disegna lo skyline più interessante.
Nulla qui fa pensare al caos e alla ressa che ho incontrato a Shanghai nei giorni precedenti. Ci sono una calma e una compostezza che sanno di domenica mattina in Occidente, tazze di caffè fumante e uova strapazzate.
Concessione Francese, K11 - Shanghai

Longtang a Xiantandi - ShanghaiXîntiândì è una minuscola area di lòngtáng su cui si affacciano vecchie case tradizionali rimesse a nuovo riadattate per fini commerciali. Completamente pedonale, è un susseguirsi di boutique eleganti, negozi di design, piccole caffetterie raccolte, ristoranti di lusso, centri commerciali di tendenza (Xintiandi Style in 245 Madang Rd, Huangpu, immediatamente fuori dall’area pedonale, è il più famoso, con negozi di abbigliamento, design e food store molto interessanti e una bella libreria annessa a una caffetteria al secondo piano).
L’atmosfera e il contesto hanno un non so che di finto, ma entrare nei negozi ispirati da questo o quell’oggetto, fotografare gli oggetti d’arte disseminati lungo i vicoli, osservare i locali fare colazione o consumare il brunch, è divertente e rilassante al tempo stesso.
Tutta l’area, fino al 31 agosto, fa da sfondo all’esposizione Animal Landing @ Xintiandi diventando una sorta di galleria d’arte a cielo aperto e non avrebbe potuto essere scelta location migliore per questo tipo di iniziativa.
Qui è dove ho incontrato in assoluto più occidentali (almeno una decina), altrimenti quasi del tutto assenti dal mio soggiorno cinese, dove ho visto gli oggetti di design più interessanti e gli abiti tradizionali riproposti nel modo più creativo. Qui è dove ho scoperto che le donne cinesi possono anche non avere uno stile “banale” o “pacchiano”, ma essere evolute e raffinate, senza per questo scimmiottare i canoni della moda occidentale.
Animal Landing @Xintiandi - Shanghai Concessione Francese, Xiantiandi - Shanghai

Xintiandi Style - ShanghaiPERSA NEI VICOLI DI TIÁNZÎFÁNG
Lasciando Xîntiândì diretti verso i lòngtáng di Tiánzîfáng lo scenario muta sensibilmente. I centri commerciali diminuiscono e il quartiere assume un aspetto più residenziale in alcuni tratti quasi popolare. Nelle strade che percorriamo, piccole palazzine residenziali si alternano a grandi edifici abitativi, mentre non cessano i bar, le caffetterie e i locali alla moda.
Qui si trova il Museo della Propaganda, in un bell’edificio in mattoni rossi che da fuori sembra quasi una villa privata.

Concessione FranceseIntorno a Tiánzîfáng l’atmosfera è decisamente popolare: lungo le strade che circondano la zona, in piccole botteghe malandate si vendono prodotti alimentari, acqua e uccellini in gabbia; i venditori di cibo di strada preparano le loro specialità e tutto ha un che di vivo, concreto.

Nonostante sia molto turistico e affollato, Tiánzîfáng è un quartiere vero, che vale davvero la pena visitare e in cui perdersi per almeno un paio d’ore. Negozi di souvenir, negozi di abbigliamento tradizionale (noi abbiamo acquistato due splendidi qípáo da Fashion Scarf) e boutique per bambini (a questo proposito segnalo BabuDuoDuo dai 12 mesi in su e Chou-Chou Chic per bambine dai 2 anni in su), bar e ristoranti, casa da tè, profumerie locali, bancarelle in cui si vendono prodotti tipici e street food si susseguono gli uni agi altri creando nei minuscoli lòngtáng una grandissima e coloratissima confusione.
È qui che alla fine ho scelto di dedicarmi allo shopping in modo chirurgico, battendo un negozio dopo l’altro in cerca di qualcosa che mi ispirasse e soddisfacesse. Ed è qui che ho succhiato per la prima volta un raviolo con una cannuccia, fotografato i dolci più graziosi, visto le bevande più strane. A Tiánzîfáng mi sono definitivamente innamorata di Shanghai e ho capito che 4 giorni non mi sarebbero bastati per comprenderla davvero e conoscerla a fondo.
Tiánzîfáng - ShanghaiDolci tipici a Tiánzîfáng - ShanghaiAbbigliamento per bambini a Tiánzîfáng, BabuDuoDuo - Shanghai

Altri post sul mio viaggio in Cina:
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La cucina cinese in 6 tappe gastronomiche
Shanghai è (anche) Pudong
Dell’anatra alla pechinese e di altre specialità di Beijing
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6 thoughts on “197 – Passeggiando da Xîntiândì a Tiánzîfáng

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