191 – E del perché valga la pena passeggiare sulle acque con Christo

The Floating Piers - Lago di Iseo (18 giugno - 3 luglio)Il Lago di Iseo è piccolo e isolato. Non gode della fama del Lago di Como, non ha la grandeur del Garda, non ostenta la magnificenza del Maggiore.
Nonostante questo Christo, bulgaro di nascita, americano d’adozione, principale esponente della Land Art, lo ha deputato come luogo preferenziale per il suo The Floating Piers, l’opera d’arte territoriale pensata e voluta quando la moglie, l’artista Jeanne Claude, era ancora viva, che per due settimane (dal 18 giugno al 3 luglio) accenderà i riflettori su questa minuscola zona secondaria, colline verdissime, isolette lacustri e case di pietra.

Sui tre chilometri di pontili galleggianti costituiti da 220mila cubi di polietilene ad alta densità e sui 100mila metri quadrati di tessuto giallo cangiante che li ricopre e che diventa oro sotto ai raggi del sole, si fluttua dolcemente lasciandosi cullare dalle onde, divenendo parte del paesaggio e trasformandolo a nostra volta.

Da Sulzano a Monte Isola e poi fino alla piccola isoletta di San Paolo, camminando sulle acque come Christo ha indicato e vivendo sulla propria pelle e attraverso la propria esperienza personale l’opera, il cui valore artistico va molto aldilà della costruzione stessa.
The Floating Piers - Lago di Iseo (18 giugno - 3 luglio 2016)Ne vale la pena? Mi è stato chiesto.
In fondo The Floating Piers non è molto diverso da un pontile che si protende nel mare e le sue specificità – l’essere fluttuante, l’essere effimero, l’essere frutto di una progettazione artistica – potrebbero da sole non giustificare la visita, la folla che sin dal primo giorno ha preso d’assalto la zona, il caldo o il freddo, il sole o la pioggia.
In fondo cosa c’è di così speciale in un lavoro che più che con l’arte ha a che fare con l’ingegneria, l’abilità tecnica?

Naturalmente io non ho una risposta che sia universale. La fruizione artistica è quanto di più personale ci sia, come la lettura o l’ascolto della musica.
Ritengo, però, che sia fondamentale capire che The Floating Piers è un’opera d’arte globale. Non è il pontile, non è la stoffa gialla, non sono gli studi ingegneristici, non è la sensazione provata camminando a piedi nudi sull’acqua, non è la trasformazione del paesaggio di cui anche la folla è parte, non è la possibilità di poter attraversare il lago a piedi, non è la scoperta del territorio, l’approdo ai minuscoli paesini altrimenti sconosciuti.
The Floating Piers non è questo. E’ il modo attraverso tutto questo entra a far parte della nostra esperienza e la plasma.
The Floating Piers - Lago di Iseo (18 giugno - 3 luglio 2016)

The Floating Piers - Lago di Iseo (18 giugno - 3 luglio 2016)Ne vale la pena, dunque?
Non lo so. Personalmente, non sono riuscita ad aspettare oltre il secondo giorno per visitare l’opera e sono felice di averlo fatto e soddisfatta delle emozioni provate, nonostante i 15€ di parcheggio, le code per prendere il battello a Iseo, la folla infinita una volta approdati a Monte Isola, la piazza invasa a Sulzano, i sei chilometri a piedi lungo la statale con bambini in braccio e passeggini da spingere.

Personalmente, sono felice di essere stata parte, anche se solo per un pomeriggio, dell’opera, di aver contribuito a darle un volto con la mia presenza. Effimera io ed effimera lei. Di aver fluttuato a piedi scalzi sull’acqua così come l’artista aveva suggerito di fare.

The Floating Piers - Lago di Iseo (18 giugno - 3 luglio 2016)Infine, sono felice di aver scoperto questo territorio. Dove altrimenti, probabilmente, mai sarei venuta. Con le colline verdi  che si tuffano nell’acqua, le vecchie case di pietra con i fiori alle finestre nei centri storici presi d’assalto, le ville incredibili affacciate sul lago.
Sono felice di essermi fermata ad assaggiare i prodotti tipici – formaggi, salami, biscotti – e di aver dato un’occhiata alle opere d’arte esposte qua e là in giro per Sulzano e Monte Isola, che ora possono arrogarsi il diritto di definirsi “città d’arte e cultura”.

E sono felice di essere entrata a far parte del quadro, un minuscolo pezzettino dell’opera d’arte in una delle infinite fasi di trasformazione che nella sia breve vita, ininterrottamente, subirà.
Perché The Floating Piers ha le ore contate. Della sua essenza, di quello che è stata per 15 giorni per questa zona remota del Lago di Iseo, non rimarrà più nulla, se non il ricordo degli abitanti deformato dal passare del tempo, e le sensazioni provate da chi ci ha davvero camminato sopra, davvero ha visto la tela gialla diventare oro con il sole e arancio con l’acqua, di chi si è sporcato le mani e i piedi per lo sforzo di volerne far parte.

Consigli pratici:
esistono diversi modi per raggiungere The Floating Piers.
The Floating Piers - Lago di Iseo (18 giugno - 3 luglio 2016)In macchina il consiglio è arrivare a Iseo e da qui prendere il battello (A/R) per Montisola. Nel weekend è consigliato prenotare sia il parcheggio (lo si può fare attraverso l’app My Cicero) sia il battello (attraverso il sito con almeno 72 ore di anticipo). Nei giorni infrasettimanali, invece, si può provare ad arrivare qui e usufruire dei parcheggi a orario presenti in città (da sapere, però, che a capienza massima raggiunta viene bloccato l’accesso in città eccetto a chi ha già la prenotazione in mano).
Il costo del parcheggio è di 15€ per tutta la giornata. Il battello costa 8€ A/R.

In treno la soluzione più comoda è prendere il treno per Sulzano. Altrimenti inaccessibile con altri mezzi (il trasporto privato è interdetto). Da qui si può imboccare direttamente la passerella in direzione Montisola (per informazioni, consultate il sito di Trenord).

La passerella viene chiusa in caso di pioggia. Questo crea numerosi disagi e code interminabili.
E’ facilmente percorribile con passeggini e carrozzine e i cani sono ammessi se dotati di museruola.

Una volta qui, tutta la zona merita una visita. Sia a Sulzano che a Montisola che a Iseo ci sono tantissimi ristoranti, bar, caffetterie che offrono la possibilità di pranzare, cenare e fare un aperitivo anche a prezzi contenuti.
Vale la pena dedicare almeno una giornata alla visita del posto, considerando che la passerella si percorre tutta in un paio d’ore.

www.thefloatingpiers.com

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