178 – Una domenica al MIC. Il Museo Interattivo del Cinema a Milano

MIC - Museo Interattivo del Cinema, MilanoPoi ci sono domeniche così, di pioggia ininterrotta e scrosciante, di cielo grigio e di mattine vuote, in cui mi ritrovo a programmare pomeriggi in maschera alla corte di Elsa, rassegnata all’idea di rivedere Frozen per la millesima volta e di cantare a squarciagola insieme a bambini invasati Let it go e Do you want to build a snowman.
Domeniche in cui mi sembra non ci siano vie di fuga. E la messa a fuoco di ciò che vorrei fare è un’impresa davvero ardua.
Domeniche che iniziano in sordina.
E poi si aprono verso nuove scoperte. Inaspettate e preziose.

Oggi, in questa domenica di pioggia ininterrotta e scrosciante, di cielo grigio e di mattine vuote, ho scoperto Bicocca, il MIC – Museo Interattivo del Cinema e Fuorimano OTBP, un locale d’altri mondi che a pieno titolo è entrato a far parte della mia personale classifica di posti speciali a Milano (e di cui parlerò in un post successivo perché davvero credo che certi luoghi meritino un’attenzione speciale e non poche righe scritte in fretta sul finale).
MIC - Museo Interattivo del Cinema di Milano
Pellicola: piccola pelle
Ma pelle di che cosa?
Dei nostri sogni
Mic - Museo Interattivo del Cinema di MilanoUN POMERIGGIO NELLA CASA DEL CINEMA DI MILANO

Prima di oggi non ero mai stata al MIC – Museo Interattivo del Cinema, aperto nel 2012 e vera e propria casa del cinema di Milano.
L’occasione è stata, appunto, la proiezione, con tanto di animazione, del film Frozen; il fatto che la suddetta proiezione fosse destinata esclusivamente ai bambini – uno sciame celeste dal vociare squillante di piccole Elsa in miniatura – e off limits per i genitori; l’intraprendenza della Minuscola che, non curante di essere l’unica Anna in mezzo a un mare di Elsa, tra le più piccole se non la più piccola della compagnia e completamente sola senza nessun amico cui far riferimento, si è lanciata dietro l’animatrice non appena ha capito che c’era la possibilità di rivivere le avventure delle benamate sorelle.
Così, mentre lei si godeva la sua ora e quaranta di bionde trecce, castelli di ghiaccio, scettiche renne, intrepide fanciulle e improbabili pupazzi di nevi, io vagavo per le (poche) sale del museo infilando lo sguardo dietro a ogni lente, cimentandomi con tutte le postazioni interattive, soffermandomi su alcune delle più belle e note frasi della storia del cinema.
Non è un museo grande. Il MIC. Non può definirsi nemmeno un museo completo. Ma sicuramente è un museo divertente. Un museo, appunto, in cui far passare con gioia un’ora e quaranta in una domenica di pioggia ininterrotta e scrosciante, di cielo grigio e di mattine vuote.

Tra le postazioni interattive più interessanti gli armadi parlanti i cui mattoncini in plexiglass altro non sono che film e documentari raccolti nella cineteca e riproposti al visitatore; lo stereoscopio Mazzocchi che mostra in 3D scene vere catturate durante la Prima Guerra Mondiale; i tavoli interattivi con i manifestati tipografici delle vecchie pellicole personalizzabili; l’armadio del doppiaggio per provare a cimentarsi nel doppiaggio di Rossella O’Hara, Forrest Gump, Sally di Harry ti presento Sally e tantissimi altri; la Mash Machine per comporre in autonomia strampalate colonne sonore partendo da basi note di film famosissimi.
C’è anche una sezione dedicata al Carosello e alle vecchie pubblicità degli Anni Cinquanta.

A partire dal 12 febbraio, poi, sarà possibile vivere una nuova avventura nel Nuovo Archivio Film della Cineteca Italiana semplicemente indossando gli occhiali Epson Moverio BT-200 e lasciandosi sprofondare in un percorso di realtà aumentata finalizzato al ritrovamento dei grandi film che hanno fatto la storia del cinema.
(tutti i venerdì, sabato e domenica alle ore 15.30 e 17.30. Prenotazione obbligatoria).

Per le famiglie, proiezioni speciali la domenica pomeriggio (prossimi appuntamenti: Il viaggio di Arlo domenica 21 febbraio e Il libro della vita il 28 febbraio), workshop e campus (non ci sono informazioni aggiornate sul sito. Telefonare per saperne di più), visite guidate per le scolaresche e corsi di approfondimento per insegnanti.

MIC – Museo Interattivo del Cinema
Viale Fulvio Testi 121 – Milano
www.cinetecamilano.it
Dal martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00; sabato e domenica dalle 15.00 alle 19.00

BICOCCA, UN QUARTIERE DA SCOPRIRE
Leggi anche:

– Doubt. Di mostra e di fatto all’Hangar Bicocca
Fuorimano. Off the beaten path

2 thoughts on “178 – Una domenica al MIC. Il Museo Interattivo del Cinema a Milano

  1. Pingback: 187 – Doubt. Di mostra e di fatto all’Hangar Bicocca | Alessia1974Cose

  2. Pingback: 179 – Fuorimano. Off the beaten Path | Alessia1974Cose

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