177 – Oni wa soto! Fuku wa uchi!

Setsubun

Foto WellKome

In Giappone c’è un’usanza. Un’usanza di cui quest’anno io ho deciso di appropriarmi. E in cui ho riposto le stesse speranze, aspettative e sogni che normalmente ripongo nelle lenticchie di capodanno, nelle vecchie Cinquecento rosse incontrate lungo la strada, nell’oroscopo di Brezsny il giovedì e nelle candeline spente con un unico soffio il giorno del compleanno.
Una speranza inconsistente che proprio dalla sua inconsistenza riceve vigore e forza.

In Giappone il 3 febbraio si festeggia Setsubun, un giorno particolare che segna la fine di un periodo e l’inizio di un altro e che, in questo caso, scandisce la fine dell’inverno e l’inizio della primavera (Risshun) che secondo il calendario giapponese inizia sempre il 4 febbraio.
L’inverno è, quindi, già ufficialmente un ricordo. A breve gli alberi inizieranno a fiorire, le giornate si allungheranno, il sole tornerà a scaldare il mattino e io ho mangiato tutto il mio Sushi Roll della Fortuna in religioso silenzio e rivolta a sud-est, come doveva essere.
Per allontanare i demoni e la paura. E procurarmi un po’ di fortuna.

SetsubunSetsubun
è una festa antica. La tradizione vuole che in questo giorno gli spiriti malvagi escano allo scoperto e debbano, perciò, essere cacciati per permettere alla buona sorte di fare il suo ingresso nel nuovo anno.
Il rito prevede che un membro della famiglia, generalmente il capofamiglia, indossi una maschera da diavolo e venga simbolicamente allontanato da casa con il lancio dei fagioli, rigorosamente di soia perché considerati sacri agli dei.
Il mamemaki, il lancio dei fagioli appunto, è accompagnato dal grido Oni wa soto! Fuku wa uchi! (Demoni fuori! Fortuna dentro).
Tutti i componenti della famiglia, quindi, devono mangiare tanti fagioli quanti sono i loro anni. Più uno che rappresenta l’anno che sta per iniziare.

Più recente, ma non meno sentita, è l’usanza di consumare l’Ehoumaki, il grande maki sushi della fortuna preparato con sette ingredienti diversi e mangiato in rigoroso silenzio, e per intero, rivolti verso la direzione propizia (per il 2016 è stato calcolato che questa fosse a Sud-Est).

WellKome - Via Bezzecca 1, MilanoIl ristorante WellKome, un piccolo locale con cucina a vista, arredamento high tech e piatti tipici scelti ispirandosi alle tradizioni della cucina nipponica, in occasione di Setsubun, ha organizzato un mini evento e un breve corso di cucina per imparare a preparare l’Ehoumaki.
Naturalmente, per comprendere davvero i trucchi e i segreti della gastronomia giapponese, serve molto di più che la mezz’ora dedicata alla preparazione. Ma è stato divertente. Istruttivo. E, per quanto riguarda me, necessario per propiziarmi la sorte e augurarmi il cambiamento.
Buona la cena offerta, inclusa nel prezzo (20€): bento box con assaggi di pesce, verdure e maki; zuppa di miso con verdure e maiale; panna cotta con fagioli di soya (questa assolutamente deliziosa)
WellKome - Via Bezzecca 1, Milano

Qui la ricetta proposta da WellKome. Sotto i riferimenti del ristorante.

Ingredienti per un roll:
Ehoumaki ingredientiUna tazza di riso (perfetto il riso italiano, quello piccolo e tondo)
Una tazza d’acqua
25 ml di aceto di riso
Un cucchiaino di sale
Un cucchiaio di zucchero
Una foglia di insalata
Un quarto di cetrioli tagliato per il lungo
Avocados
Tonno con maionese
Semi di sesamo
Bonito in scaglie passato in salsa di soya
Frittata giapponese
Alga Nori
Come procedere:
Sciacquare il riso in acqua fredda per 4 volte. Quindi versarlo in una pentola con acqua (la proporzione è un bicchiere per un bicchiere) e portare a bollore, abbassare la fiamma, coprire con un coperchio e proseguire la cottura per 20 minuti. Spegnere. Lasciare raffreddare per 5 minuti senza coperchio, mescolare, e far raffreddare per altri 10 minuti con coperchio.
Nel frattempo, in un pentolino e avendo cura di non portare a bollore, preparare la salsa mescolando l’aceto di riso, lo zucchero e il sale.
Versare la salsa sul riso, mescolare bene e procedere nella preparazione.
Su una stuoietta in bambù, stendere l’Alga Nori (la parte più lucida va messa esternamente), versarvi sopra il riso avendo cura di disporlo in modo uniforme lungo tutta la superficie lasciando scoperto solo un centimetro sul lato alto e, per ultimi, tutti gli ingredienti. Arrotolare l’alga su stessa e richiuderla passando lungo il bordo non farcito un po’ d’acqua.
Ehoumaki

WELLKOME
Via Bezzecca 1
Tel. 02-36572402
www.well-kome.com

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  1. Pingback: 200 – Oltre sushi e sashimi, la cucina giapponese a Milano | Alessia1974Cose

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