160 – Brunch in Isola. Tra Pepe Verde, Capre e Cavoli.

Milano Isola - Isola Pepe VerdeNella prima domenica d’autunno la luce milanese non è un granché, nebbiosa e brumosa, giallastra e malata.
Milano Isola - Isola Pepe VerdePer la seconda volta in una settimana, dopo averne ignorato l’esistenza per tutti i suoi due anni di vita, mi ritrovo a passare al Pepe Verde, il giardino condiviso che gli abitanti di Isola hanno contribuito a restituire alla città e a mantenere in vita.
Le occasioni sono state la prima volta, il compleanno di una compagna di Costanza, e la seconda volta, un mercatino delle pulci a cui partecipava anche una mia amica.

Si tratta di una vera e propria area verde, con tanto di giochi per i bimbi, zona coperta attrezzata con tavoli e sedie e giardino degli aromi, che i residenti (e tutti coloro che desiderano accedervi) hanno a disposizione per sfuggire al cemento e alla città.
Schiacciato, infatti, tra i palazzi, accessibile attraverso un enorme cancello che si apre su via Pepe, proprio appena aldilà del Cavalcavia Bussi, il Pepe Verde è uno degli esempi più interessanti di recupero di aree urbane dismesse e di giardino condiviso. L’evoluzione moderna del concetto di centro sociale.
Milano Isola - Isola Pepe VerdeMilano Isola - Isola Pepe Verde
New York Community GardensE’ stato girovagando per il LES a New York che per la prima volta ho sentito parlare di “Community Gardens”. Era il 2010 e non sono certa che a Milano ci fossero ancora “giardini condivisi”. A parte, forse, il Bosco in Città.
Ora, a distanza di 5 anni, quella degli spazi dismessi e abbandonati restituiti dai comitati di quartiere ai cittadini, è una realtà a tutti gli effetti che ha dato vita a progetti a lungo termini, talvolta anche con un respiro internazionale (a poca distanza da casa mia, per esempio, il Giardino Lea Garofalo di via Montello, gestito dall’Associazione Giardini in Transito, è il teatro dell’installazione ExpoNyMi, frutto della collaborazione con i Giardini Comunitari di New York. Ci passo davanti quando torno a casa con il 4. E ogni volta che intravedo oltre la rete la sagoma in legno della struttura che ricorda un po’ il padiglione americano a Expo, e la scritta “I Love NY” penso sia una gran cosa che ci siano persone che ancora, nonostante tutto, hanno voglia di pensare a un interesse comune e non solo a coltivare il loro piccolo minuscolo orticello).

Al Pepe Verde ieri c’era un mercatino delle pulci, un Mercatino in Giardino per essere precisi. Uno di quelli autentici, nati per dare nuova vita alle cianfrusaglie, più o meno di valore, che la gente accumula negli armadi e nelle cantine e di cui si vuole liberare.
Le bancarelle erano all’incirca una quindicina, alcune interessanti, altre molto meno. Tutte, comunque, molto vere.
Vi si trovavano vecchi giochi, abiti vintage, collane e orecchini, bicchierini da rosolio, oliere, magliette autoprodotte, cartoline ingiallite, tovagliette realizzate con le bustine da tè, vestitini in lana per bebè…
C’erano anche banchetti un po’ più strutturati, come quello delle Sorelle Mancini, specializzate in patchwork e cucito creativo, le uniche, mi pare, dotate di biglietto da visita con tanto di logo personalizzato.
Ma per il resto, tutto sapeva molto di improvvisazione. E l’atmosfera era rilassata e piacevole, da festa di paese.
Milano Isola - Isola Pepe Verde

Capre e Cavoli - Via Pastrengo 18 MilanoDal Pepe VerdeCapre e Cavoli (via Pastrengo 18), dove avevamo appuntamento per il brunch con un’amica, non dista venti pedalate.
Il posto è di quelli un po’ magici, inaspettati a Milano.
Affacciato sullo scalo Farini, la Torre Arcobaleno sullo sfondo, vi si accede superando una scalinata, accompagnati dall’idea di un luogo votato al relax.
La sala, grande ma non eccessivamente, cucina a vista ed enormi finestre sulla strada, è arredata in stile shabby chic, secondo l’attuale tendenza milanese. Sembra di essere a Parigi, senza, però, la sensazione leziosa che a volte contraddistingue i locali e i ristoranti che si ispirano alla Francia.
Capre e Cavoli - Via Pastrengo 18, Milano Capre e Cavoli - Via Pastrengo 18, MilanoIl brunch (25€ gli adulti, 20 i bambini) è a buffet. E’ tutto incluso tranne gli alcolici.
C’è di tutto. Dolce, salato, piatti etnici, vegetariani, vegani, ricette di stagione…
La scelta è davvero ottima e si può prendere ogni cosa all’infinito.
Il tavolo dei dolci (quasi tutti contrassegnati dalla V di vegan) è da bava alla bocca, così come la crema al cioccolato proposta con i mini pancake.
Nel cestino del pane la focaccia alla cipolla è deliziosa e su alcuni tavoli ci sono sacchetti di patatine fritte homemade.
Unica pecca, i succhi sono confezionati e, forse, mancano un po’ le uova.
Per il resto, atmosfera tranquilla (almeno fino all’ora di pranzo vera e propria) e grandissima gentilezza e disponibilità in sala.
Capre e Cavoli - Via Pastrengo 18, MilanoCapre e Cavoli - Via Pastrengo 18, Milano

Isola Kult - Isola, MilanoUscendo, abbiamo fatto un giro breve in Isola. C’era la seconda edizione di Isola Kult e in Piazza Archinto stavano allestendo i giochi e i laboratori per i bambini del pomeriggio.
Il cielo continuava a essere grigio e malato.
Ma per strada si respirava un’atmosfera benevola. Da domenica d’autunno. Da pomeriggio di quartiere. Da piccole cose buone.

Capre e Cavoli
Via Pastrengo 18 – Milano
Tel. 02-87066093

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