139 – Il canto della mamma

Auschwitz: barattoli usati nelle camere a gasIn un giorno di primavera intensa. Calda. Intorno prati verdi. Verde brillante. Margherite e piccoli fiori gialli. Cielo trasparente. Edifici di mattoni rossi e strade sterrate.
Una mamma ha in braccio il suo bambino. Lei è molto giovane. Poco più di una ragazzina. Lui, il bambino, molto piccolo. Non più di sei/sette mesi.
Il bambino non piange. Gorgheggia. Sembra eccitato. Felice. Intorno a lui tutto è estremamente luminoso. Tutto è nuovo.
La mamma sente addosso lo sguardo infastidito degli altri. Alle urla leggere del suo bimbo. E prendendogli la mano, avvicinando la bocca al minuscolo orecchio, inizia a cantare piano. Sommessa. Un canto gioioso. Note. Non parole.
Il bimbo si quieta immediatamente. Ogni tanto ride. Ma il riso è leggero. Impercettibile.
La mamma, consapevole, non smette di cantare. Canta per lui.
Smette solo un secondo. Prima di entrare si gira. A guardare tutto quel verde, l’azzurro e il rosso.
Poi ricomincia. Fino alle fine.

AUSCHWITZ
Auschwitz: Il lavoro rende liberi
Auschwitz: Oggetti ritrovati
Auschwitz: i bagni di un blocco
Auschwitz: filo spinato
Auschwitz: Forni crematoi

AUSCHWITZ BIRKENAU
Auschwitz Birkenau
Auschwitz Birkenau: i binari
Auschwitz Birkenau: il campo
Auschwitz Birkenau: Baracche

ALTRE FOTO DEL VIAGGIO

One thought on “139 – Il canto della mamma

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...