127 – E poi ci sono i pomeriggi così

IMG_8116E poi ci sono i pomeriggi così. Che fuori nevica color azzurro fosforescente. E si rimane in casa a scaldarsi sotto la luce gialla. A bere tè e mangiare biscotti. Leggere un po’. Parlare un po’. Giocare un po’.
Pomeriggi di casa. Senza fretta. Senza ambizioni. Senza rimpianti.
Pomeriggi di noi. A sdraiarsi sul tappeto verde finto erboso e guardare in su. Per vedere il mondo che aspetto ha. Visto da laggiù. Upward.

Guardo la bambina e mi domando a cosa pensi. Quali pensieri attraversino quella testolina piccola, perfettamente tonda. Ancora leggermente molle.
Attivo la giostrina, una giostrina nuova, bellissima, in cui un lupo nero non troppo cattivo insegue una Cappuccetto Rosso non troppo convinta. Che tiene in mano una minuscola farfalla gialla. Chissà, poi, perché.
Lei spalanca gli occhi. Segue i pupazzi che girano al suono di una musica dolce. Ma non proprio una ninna nanna. La sua meraviglia è la mia. Quanti universi possono esserci tra qui e lì. In quel mezzo fatto di nulla dentro al cono che arriva alla giostrina che gira.
Ci sono pomeriggi così. Si leggono storie. E si creano universi.
Mentre fuori nevica color azzurro fosforescente.
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IMG_8109La giostrina è una delle meravigliose creazioni firmate Moulin Roty, un’azienda francese che produce giocattoli (e non solo) di altissimo livello. Giocattoli poetici per chi ama sognare.
L’ho comprata pensando alle mille storie che si potevano inventare. Che potevo inventare per Costanza semplicemente attivando il motorino e facendo girare i pupazzi. Un po’ come infilare l’occhio in un caleidoscopio. Una cosa così.
Ho scelto quella ispirata alla favola di Cappuccetto Rosso. Non so perché, ma mi piaceva tanto l’idea che Costanza potesse vedere il lupo in faccia. Il lupo che insegue Cappuccetto senza prenderla mai.
Giostrina

IMG_8113Mi sono sdraiata sul tappetino verde dei giochi e ci siamo messe, io e lei, a guardare in su. Lei ipnotizzata da tutta quella ripetitività, penso. Io affascinata dai suoi pensieri. Dai suoi pensieri in quel mondo magico.

E siamo rimaste così. Due, tre, cinque, cento minuti. Con gli occhi spalancati. La neve azzurra fosforescente fuori dalla finestra alle nostre spalle. La luce gialla a scaldarci.
La mamma e la bambina. E Cappuccetto Rosso con il lupo cattivo che la insegue senza prenderla mai a girare sulle nostre teste.

4 thoughts on “127 – E poi ci sono i pomeriggi così

  1. Anche a me e a Olivia piace stare sdraiate a fissare le stelle, anche se sopra di noi c’è il soffitto, e poi l’appartamento del tipo strano di sopra – il vampiro lo chiamo io perché lo sento trafficare solo di notte- ma noi non vediamo il lampadario, per noi non c’è il soffitto. Noi guardiamo oltre, noi stiamo lì e fissiamo le stelle.

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    • Quello che ho capito da quando c’è Costanza è che si passa un sacco di tempo sdraiati per terra. E tantissimo con la faccia in su. C’è sempre qualcosa di meraviglioso che succede in alto. Fosse anche una luce che si accende e spegne.

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