99 – Un piede dietro l’altro. Senza mai uscire dalla linea rossa

A Boston c’è una linea che attraversa la città.
E’ una linea rossa disegnata su strade e marciapiedi che congiunge edifici storici ed eventi del passato come la matita unisce i puntini per far emergere il disegno.
Il disegno in questo caso è un pezzo di storia americana, il primo pezzo.
Quello in cui gli americani sono ancora (quasi) puri. Non colpevoli del peccato originale di aver sterminato milioni di Nativi per affermare la propria supposta superiorità e imporre i propri interessi economici.
Lungo la linea rossa, per circa 2,5 miglia (4 km), gli americani sono ancora soltanto un gruppo di emigrati pieni di speranze, intenti a sopravvivere liberi dal giogo di potere della madrepatria. Pronti a combattere per i propri ideali, la propria libertà, la propria autonomia.
Lungo la linea rossa, per circa 2,5 miglia (4 km), la storia poteva quasi farcela a prendere un’altra direzione diventando il resoconto delle gesta di un gruppo di brave persone!

La linea rossa la chiamano Freedom Trail. Unisce il Boston Common (il primo parco pubblico degli Stati Uniti. 1634) con il Bunker Hill Monument (una specie di stele che ricorda il luogo in cui fu combattuta la prima battaglia della Guerra di Indipendenza. 1775).

Lungo il percorso, grattacieli, quartieri finanziari, downtown, quartieri residenziali, case basse, case alte, turisti, residenti, ristoranti, locali, negozi, supermercati.


Lungo il percorso, monumenti, palazzi storici, musei:
la State House con la cupola dorata;

il Granary Burying Ground e il Copp’s Hill Burying Ground, con le tombe di pietra e il fascino dei cimiteri antichi;

la King’s Chapel, la Old North Church e la Old South Meeting House, con i banchi in legno chiusi da porticine, il rigorismo puritano e il loro ruolo di centri di aggregazione e dibattito pubblico (la Old South Meeting House è nota perché da qui nel 1773 prese il via il cosiddetto Boston Tea Party);

il sito del Massacro di Boston;
la Faneuil Hall uno spettacolare edificio in mattoni rossi che ospita, oggi come allora, un mercato coperto perfetto per la colazione e la pausa pranzo;

la Paul Revere’s House nel cuore del quartiere italiano;
e la USS Constitution, la più antica nave da guerra al mondo, un perfetto esemplare di ingegneria navale!

Lungo il percorso, anche io. Che ogni tanto scarto di lato perché è più interessante. Che non mi interessa tutto ma proprio tutto e a volte lascio perdere. Che mi piace e mi è sempre piaciuto unire i puntini, vedere il disegno alla fine, indovinarlo sin dai primi tratti.
Io che fotografo le foglie rosse, e poi quelle gialle. E alla fine anche quelle marroni. Perché l’autunno sa accostare troppo bene i colori. E bisogna trarne ispirazione.


Io che gioco con gli scoiattoli. Che a Milano ci sono i piccioni e qui i topi con la coda. Ma sono più carini.
Io. Che cammino un piede dietro l’altro senza mai uscire dalla linea rossa. Perché se esci hai perso e non vale più.
Io. Che forse è anche turistico camminare lungo la linea rossa. Ma è divertente pensare che un colore possa creare un insieme.
E che penso che si potrebbero colorare le città, le strade, i marciapiedi, disegnando giganteschi arcobaleni che uniscono cose e creano percorsi. Mille percorsi. Il verde per i parchi. Il giallo per i musei. L’azzurro per le fontane. Il nero per i cimiteri. Il rosa per le librerie…
Che tanto si può sempre mettere un piede fuori dalla linea. E scartare di lato. Per tracciare linee invisibili che uniscono i sogni.

One thought on “99 – Un piede dietro l’altro. Senza mai uscire dalla linea rossa

  1. Pingback: 101 – Saturday morning « Alessia1974Cose

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...