95 – Nel paese delle fate

“Gufo, Gufo della notte scura,
che porti via fame e paura…

Veglia su tutte le nostre genti,
vecchi, bimbi e su gli armenti.

Col tuo canto, che può far paura,
tienici amici con Madre Natura!!!

E fate, troll fastidiosi, folletti
non potranno più farci dispetti”

Camminavo cercando l’autunno e un angolo segreto in cui fermarmi a guardare e mi sono ritrovata nel paese delle fate, tra abili mercanti e figuranti in costume, antiche leggende sapientemente vendute e testi sacri con strani racconti, piccole streghe e malefici troll, elfi buoni e cattivi, gufi e civette, bacchette magiche e pozioni scaccia guai, valorosi guerrieri e potentissimi maghi, spade e archi, mantelli e cappucci, maschere terrificanti e potenti amuleti.
Camminavo cercando pensieri e silenzio e mi sono ritrovata nella babele delle fiabe, un mondo incantato di credenze e creature misteriose, bellamente in mostra per umani affascinati che come in trance si lasciavano trasportare dal potere della magia in un’atmosfera d’autunno incantato.

Al Parco Sempione si festeggiava la dodicesima edizione del capodanno celtico.
É stato salutare passarci attraverso.


I celti credevano che nella notte di Samhain tra il 31 ottobre e il primo novembre, quando la stagione estiva giungeva a termine e l’ultimo raccolto veniva immagazzinato per i mesi invernali, il mondo dei vivi e quello dei morti si incontravano e tutti si ritrovavano in un non tempo dominato dal caos e da forze oscure e misteriose.
Era la notte in cui morti tornavano nelle loro vecchie vite, in cui le forze della natura si scatenavano, le streghe compivano i loro rituali magici e bene e male si affrontavano.

Adoro questa storia. Adoro questo Halloween ante litteram che sa di zuppa di rapa, mele alla cannella e carne salata.
Adoro le leggende celtiche. Le fate e i folletti. I troll e le streghe. Tutti quei nomi strani che ho cercato di memorizzare con scarso successo, le rune che regolano l’universo, gli amuleti che arrivano dai boschi, i gufi sotto la luna piena, i gatti neri.
Adoro questo mondo malignamente fiabesco divenuto nel “paese delle fate” merchandising per chi ancora ha voglia di credere nelle fiabe. O almeno ci prova.

Perché non è che sia ancora così semplice credere nelle fiabe.
Ma continuare a provarci è l’unico modo per restare in vita.

Happy Halloween!

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