86 – Nei container delle borse

A doverla dire tutta, Zurigo non ha niente di New York. Niente di niente. Europea fino al midollo. Antica. Arroccata nelle sue tradizioni. Vestita della sua storia. Apparentemente lontana da quel modello in divenire.
Eppure, Zurigo, così come mi era stato detto ai tempi, assomiglia tantissimo a New York. E capisco il significato profondo di questa similitudine allontanandomi dal centro.

Fuori dalla Città Vecchia (Altstadt), sulla riva opposta del Niederdof, là dove diminuisce la concentrazione di passeggini a 3 ruote, biciclette super veloci e trecce bionde ordinatamente spettinate, in un quartiere che non saprei ben definire, fatto di binari, vecchie stazioni, stabilimenti abbandonati e palazzi aziendali tristemente moderni, in questa quasi periferia, Zurigo è come New York.
Qui la città si reinventa. Senza l’arte e la storia a suonare il ritmo, la fantasia sale in cattedra e tutto si trasforma e si plasma.

Così uno squallido viadotto diventa Im Viadukt, nome generico per indicare 46 negozi di tendenza e un grande super mercato di cibi ricercati, piccoli assaggi, esperienza del gusto.
Im Viadukt ha in sé qualcosa che ricorda DUMBO. O forse ricorda High Line Park a Chelsea. In ogni caso, è l’esemplificazione che per riqualificare una squallida periferia… ci vuole davvero poco.

A poca distanza, seguendo la strada, si raggiunge lo store Freitag, con i suoi 17 container a segnare l’ingresso e quell’aria da area industriale che perfettamente si addice all’ambiente.
Freitag è un marchio svizzero innovativo. Le borse Freitag, infatti, sono realizzate utilizzando i teloni in plastica dei camion e sono decisamente futuristiche sia nel concept che nella filosofia che ne sottende la creazione.

Il concetto, infatti, è qui il riciclo. Sempre, comunque, a prescindere da tutto.
Nello store sono presenti tutti i modelli, chiusi in scatole di cartone appoggiate l’una sull’altra come cassetti infiniti. Lo stretto spazio dei container diventa stanza di prova, con le borse su un lato, la scala in ferro arrugginito sull’altro, lo specchio e la grande finestra a dare luce all’ambiente. Continuando a salire si arriva fino a una specie di terrazzino. Da qui, oscillando al vento nella precarietà del container, si gode una splendida vista di Zurigo, la sua periferia in primo piano e in fondo il fiume, il lago, le chiese, i campanili, i tetti aguzzi.

Im Viadukt
Viaduktstrasse 69, 8005 Zürich

Freitag flagship store
Geroldstrasse 17, 8004 Zürich

2 thoughts on “86 – Nei container delle borse

  1. ….sei tornata! bello rileggerti….dai raccontaci
    si… la vita spiazza a volte e me ne sto rendendo conto dinuovo in questa estate…..snort…cmq …
    troppo bello il conteiner delle borse, l’avevo visto su un giornale…prima o poi ci vado 🙂
    ciao
    Barbara

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    • Sì. Torno e vado. Non mi forzo a scrivere per forza.
      Snort?????????
      Vacci vacci. Le borse costano un occhio della testa per essere realizzate con teloni di camion. Ma si paga il concept. Non si dice così?
      Ciao bella. Provo a esserci ancora nei prossimi giorni. Poi chissà!
      Baci
      A.

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