84 – …. e siamo arrivati fin qui per…?

… Sì. Siamo arrivati fin qui, a mezzanotte, perché io volevo comprarmi la maglietta Don’t be a sad Panda (cosa?????).
Sì, siamo arrivati fin qui, a mezzanotte, perché volevo vedere i disegni delle donnine sensuali e offese che mostrano con orgoglio le cicatrici delle ferite che la vita ha inflitto loro (cit.).
Che problema c’è, scusa?
Tu sei pazza!
Può essere. Ho bisogno di uscire da qui. E di uscire da qui viva.
E voglio quella maglietta. Poiché si possono volere poche cose, la maggior parte inutili, e il resto ci viene negato (o concesso) solo per grazia divina, io VOGLIO QUELLA MAGLIETTA.
Ok. Dove devo andare?
Surfer’s Den, piazza Caduti del Lavoro 5 (dentro la Savorelli)

Che poi, di che posto si trattasse, non ne avevo la benché minima idea. Che poi, questa zona di Milano (ma è a Milano Sud!!!!!), non la conosco per niente. Che poi non è che sia una frequentatrice assidua di circoli ARCI e simili. Che poi, se le maglietta non la trovo, che diavolo ci siamo venuti a fare fin qui?

Ma il locale è carino, Surfer’s Den, un circolo ARCI (si entra con tessera ARCI o tessera UISP) che si ispira ai locali sulla spiaggia della California, tanta gente, tavolini sulla ghiaia, un arredamento minimal arricchito da dettagli (le sedie tutte diverse, la segnaletica in legno, pezzi di tavole da surf qua e là, lucine sui muri, una passerella, il calcio Balilla), bella musica, birra a fiumi e cocktail serviti nei barattoli Bormioli della marmellata (per forza, non c’è zucchero. Sono alla marmellata! Che idea geniale! Non è geniale?).
E poi questa fantastica trovata del barbecue fai da te: basta telefonare, prenotare i tavoli e il barbecue, acquistare un fusto di birra da 30 litri e portarsi da casa carne e verdure da grigliare. Il resto potrebbe essere una meravigliosa serata estiva a ubriacarsi di birra ghiacciata, spolpare costine e tirare mattino.
Una serata da post adolescenza cittadina, esami universitari, pochi soldi in tasca e tutti quegli amici a cui raccontare qualcosa.

Io, però, di tutto questo non sapevo nulla. Io, semplicemente, volevo la maglietta del Panda per non essere triste. E volevo vedere le donnine ferite realizzate da Ilaria e Rosanna (o solo da Ilaria o solo da Rosanna, che ne so!) delle Oh My Dolls che si trovavano al Surfer’s con il loro banchetto e le loro cose meravigliose per partecipare a OUT, fuori dalla banalità, mostra mercato nata in occasione del Fuori Salone di Milano per dare spazio a giovani designer, creativi e artigiani al di fuori, appunto, dei soliti circuiti.
Perché queste due ragazze hanno una creatività un po’ malata, propongono tutù rosa e culottes di seta dipinte a mano, magliette di pizzo e vecchi oggetti vittoriani, saponi di bagno a forma di cupcake e collanine personalizzate con il proprio nome, come alle Elementari (o come Carrie Bradshaw).
Perché le loro donnine tatuate, con gli occhi tristi o arrabbiati, lo sguardo truce e sospettoso, la bocca a cuore, sono magnetiche. Roba da passarci ore a osservare i dettagli del disegno chiedendosi cosa potrà mai essere successo loro per averle rese così disincantate e malinconiche. Ed è un attimo trovare la risposta. Storie di postriboli novecenteschi, di amori mai consumati, avuti e persi, di cattiverie viste e subite, di dolori lasciati lì a sedimentare.
In ogni caso, perfette. Per raccontare stati d’animo che non si possono dire a voce.

Essì. Siamo arrivati fin qui perché io volevo la maglietta. Perché se non posso dirle le cose, le faccio vedere. Perché l’unica salvezza è circondarsi di amuleti. E uscire di qui!


Oh my dolls
Via Vincenzo Vela 18 (traversa di viale Abruzzi), Milano
ohmydollsmilano@gmail.com

7 thoughts on “84 – …. e siamo arrivati fin qui per…?

  1. mi è venuta voglia di andarci….complimenti a te perchè hai scritto, a loro due per le cose mervavigliose che fanno e al locale che mi incuriosisce, bello, bello, bello!!!

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  2. ….fammi sapere se la maglietta antistritezza del panda funziona…… in questi giorni ne avrei davvero bisogno……
    ti leggo…..quando ci sei
    …forse vorrei andare dove sei andata tu……per poi tornare ….così
    ciao
    B

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  3. Pingback: 117 – In un pomeriggio di vento « Alessia1974Cose

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