79 – Le torte degli artisti

Alcuni oggetti, certi colori, l’accostamento di alcune tonalità, certe forme… hanno un potere attrattivo.
C’è una specie di fascinazione a cui io proprio non riesco a resistere.
Ci sono giorni (rari) in cui il cielo di Milano sembra il cielo d’Irlanda. Con le nuvole bianche veloci, la pioggia nonostante il sole, l’azzurro intenso oltre il bianco.
Sotto a un cielo così Milano decide il suo destino. Perché Milano libera tutti. Come dicono gli eroi. Che sono eroi di carta. Ma meglio che niente.
Sotto a un cielo così un’amica sta per iniziare un viaggio diverso. Un viaggio senza ritorno. E io la guardo dal bordo, sul margine della strada. Con le calze abbassate, gli shorts in stoffa, una maglietta sbrindellata, i codini spettinati. Mentre un’auto antica la porta da un’altra parte. Che posso solo provare a immaginare che posto sarà. Ma in fondo non ne ho la benché minima idea.
C’è un motivo per ogni cosa. Per tutto quello che funziona e per tutto quello che non funziona. C’è una storia unica per ciascuno di noi.

A Milano oggi c’era un cielo che sembrava l’Irlanda. Si votava per le Comunali, i Buoni contro i Cattivi. E tutta l’Italia a guardarci. E sotto a questo cielo che sembra l’Irlanda un’amica è quasi pronta per dare alla luce la sua bambina.
E io, da sola, con la mia bicicletta, provo a riempirmi gli occhi di fascinazione. Perché ci sono cose a cui proprio non riesco a resistere.


La giornata conclusiva della Milano Food Week la dedico al Cake Design Italian Festival, il festival delle torte d’autore, così americano nella sua concezione che non ci si crede possa essere approdato anche qui.
I cake designer sono gli artisti della pasticceria. Gente capace di modellare lo zucchero quasi si trattasse di creta, gesso. Lo piegano, lo lavorano e lo trasformano in forme originali, dal sapore fiabesco, per trascinare l’osservatore in un mondo di azzurro e di rosa, di bianco, di lilla, di viola, di giallo e di arancio…
La sensazione, sfiorando i tavoli, concentrandosi sulle composizioni, è quella di trovarsi all’interno di una cartone animato, un libro per bambini. Nel regno fantastico di Willy Wonka.


Le torte degli artisti non sono fatte per il palato. Servono per far sgranare gli occhi. Per stupire lo sguardo. Per colpirlo e strappargli un sorriso. Perché guardando le torte degli artisti è lo stupore del bambino che viene fuori. Quello che si appiccica alla vetrina della pasticceria e non riesce a staccarsi.
Io le trovo incredibili. Semplicemente divine. Non smetterei mai di guardarle. Di studiarle. Di coglierne i dettagli.
Mi sento invasa da una specie di senso di bellezza. Che non sono capace di spiegare. Ma è quella sensazione lì.

Al primo Cake Design Italian Festival di artisti ce n’erano tanti. Non sono del settore. E non li conosco di fama. Ma pare che alcuni di loro fossero personaggi quotati. I Valentino dello zucchero:
Renato Ardovino, con le sue torte che sono come delle storie, delle fiabe; Ximena con le sue opere delicate, quel mondo dell’infanzia raccontato con dolcezza e fantasia; Claudia Prati, delicata, leggera, sottile; Giusy Verni, dalla Puglia con furore alla scoperta degli States…
E poi tutti gli altri. Ciascuno con una creatività diversa, geniale, unica. Che posso raccontare per immagini. Difficilmente con le parole.


Per gli appassionati del genere, interessanti anche i corsi e i workshop organizzati da Silovoglioevents e gli articoli (pasta di zucchero, coloranti alimentari, formine, stampi in silicone, farine…. ) di Decora, di Molino Rossetto (che presto venderà la sua pasta da zucchero direttamente presso il negozio Kitchen di via de Amicis), Silikomart… in vendita direttamente al festival o attraverso i rispettivi siti web.

Oggi era una giornata che il cielo sopra Milano sembrava il cielo di Irlanda. L’aria vibrava di un vento diverso. O forse a essere diversa ero io. Io e le mie aspettative. Le paure. I bisogni. Io che riesco sempre a trovare un’ancora di salvezza nel bello. Che avrò sempre una bici da montare e sui cui volare via.
Domani questa città potrà essere uguale o diversa. E poi tutto tornerà come prima.
Domani ci sarà una bimba in più.
Spero tanto che anche lei abbia un cielo d’Irlanda sopra la sua testa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...